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Quando la T di trattoria è maiuscola

Il gruppo delle Premiate Trattorie Italiane in Puglia per festeggiare 2 nuovi ingressi


Pubblicato da Cristina Rombolà il 27/06/2014
Si fa presto a dire cucina del territorio, ma siamo sicuri che negli ultimi tempi abbia ancora un valore concreto? La risposta è affermativa se pensiamo a realtà come le Premiate Trattorie Italiane. Era il 2012 quando un gruppo di cinque trattori storici, accomunati dalla stessa visione della cucina, ha deciso di unire le energie per riabilitare l’autentico significato di trattoria italiana e salvarlo dall’inflazione a cui stava andando incontro.

Un colpo di fulmine insomma, come sempre accade nelle migliori storie d’amore, che ha spinto Franco Malinverno del Caffè La Crepa, Alberto Bettini di Amerigo 1934, Avgustin Devetak della Locanda Devetak, Moreno Balzoni della Locanda al Gambero Rosso e Sergio Circella de La Brinca a riconoscersi e a frequentarsi. Da incontri sporadici sono passati a reunion sempre più ravvicinate con eventi nazionali basati su menu a cinque mani. La loro fama è cresciuta e negli ultimi tempi il gruppo si è allargato con l’arrivo di due new entry che condividono gli stessi principi, Pietro Zito di Antichi Sapori e Paolo Reina di Antica Trattoria del Gallo.

Una sapiente gestione familiare, la tutela di un’Italia culinaria dei campanili, una reinterpretazione riuscita della tradizione che guarda al futuro, evitando strascichi nostalgici e ostentati manierismi, sono i capisaldi della visione che le trattorie hanno della cucina regionale italiana. Nei loro piatti, creati con ingredienti di prima qualità, si sente il territorio da cui provengono e l’arte culinaria che solo i grandi maestri possono ricreare.

Per gli appassionati e per chi non li conosce, segnaliamo con piacere il loro prossimo appuntamento, il primo al Sud, che avverrà martedì 1 luglio alle ore 20:30 in Puglia presso la Tenuta Bocca di Lupo-Tormaresca di Minervino Murge (BT), proprietà della famiglia Antinori. Un’occasione per gustare un menu di 7 portate, omaggiare l’arrivo dei nuovi entrati e salutare la Locanda al Gambero Rosso che lascia il gruppo per gestire Eataly di Forlì.

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