In Costiera Amalfitana, tra limonate e granite

Sulla Via delle Ferriere, l'azienda Fore Porta si dedica alla coltivazione e trasformazione del limone Sfusato Amalfitano Igp



Quelle montagne che si immergono nel mare calmo, scendendo lungo diagonali ripide, sono uno dei simboli più importanti del panorama italiano nel mondo. È così che i Monti Lattari, nella loro unicità, disegnano una costiera amalfitana fatta di case e persone inerpicate sul proprio territorio, tanto difficile, quanto meraviglioso. Vederla dal mare toglie il fiato, viverne i vicoli l’orientamento. Proprio per chi vuole perdersi nella pace e nella natura dei Monti Lattari, senza privarsi di vedere posti meravigliosi come Amalfi o Ravello, esistono percorsi montani che fanno il giro di tutti i piccoli borghi della Costiera e noi, di buona lena, siamo andati a percorrere quello che ultimamente si sta riscoprendo come uno dei più belli: La Via delle Ferriere. Da Amalfi a Ravello, tra cascate e boschi, in quello che una volta era il cuore industriale dell’antica Repubblica Marinara.

Amalfi e la Via delle Ferriere

Amalfi si è sviluppata non proprio per le sue bellezze naturali, cose di cui all’epoca si godeva poco, ma per la grande capacità di navigazione (ricordiamo che la bussola fu invenzione dell’amalfitano Flavio Gioia), che gli ha permesso affermazione nel commercio, nonché per la grande produzione di carta e ferro. Superato il duomo, dopo aver fatto colazione con una Delizia al limone di Andrea Pansa, salendo lungo il corso fatto di boutique e gastronomie, siamo andati verso le cartiere d’Amalfi. Iniziamo a essere avvolti dal profumo dei limoneti che ci portano lungo un cammino suggestivo: La Via delle Ferriere. Il mare alle spalle, i monti Lattari di fronte e il profumo dei limoni sono l’accoglienza di un “cammino” che, inizialmente, potrebbe scoraggiare i più pigri per numero di scale, ma che gradualmente si apre e diventa pure più fattibile.

L'Azienda Fore Porta

Fatto sta che non è un caso se, al culmine della scalinata iniziale, troviamo un ristoro incastrato tra orti e limoneti: l’Azienda Agricola Fore Porta. Una realtà familiare che prende il nome dal dialetto locale, Fore Porta significa Fuori Porta e allude a quella porta in pietra, ancora presente lungo il cammino (si crede fosse un’antica dogana per chi uscisse o entrasse in Amalfi). Tre ettari di terreno dedicati a quello che è il prodotto di punta dell'azineda: il limone Sfusato Amalfitano Igp. All’interno degustiamo una limonata e una granita di limone eccezionali, ma ci si può sfiziare con delle “buccette” d’agrume di stagione, candite, e mangiare quello che si trova sul menu del giorno, costruito in base alle disponibilità stagionali e quotidiane degli orti dell’Azienda. Presi dall’appetito, oltre alle ultime buccette di arancia e a dei kiwi disidratati, ci fermiamo a conoscere questa realtà da vicino, godendoci una parmigiana veramente gustosa.

La bellezza di questo posto è nella consapevolezza di Silvia, 24 anni, nipote di un nonno che comprò questa terra di ritorno da Londra nel dopoguerra e che, una volta venuto a mancare, ha messo gli eredi nella condizione di riunirsi e prendere in mano terra e ruderi da ristrutturare. Insieme alla sua famiglia, lei ha prima imparato come funziona la terra, poi un’Azienda Agricola e infine un Agriturismo, l’ultimo nato. Silvia è laureata, parla quattro lingue, ha saldamente in mano il lavoro di famiglia e vede il suo futuro qui, fore porta, lungo la Via delle Ferriere. “Mi piace quello che faccio, molti giovani vanno via perché il lavoro manca da queste parti, ma io ho deciso di restare e sono convinta che lo si può trovare e anche creare, con buona volontà. Molti mi dicono – ma come fai a vivere lassù? – ma io faccio una vita come tutti, esco, metto i tacchi e vado a ballare, una vita normale!”.

Il Canneto (nome del torrente che si snoda dai monti al mare) scorre lungo tutto il percorso, i suoi salti d’acqua fredda accompagnano la natura continuamente cangiante nei profumi. Prevale il verde e il rumore dell’acqua. Gli edifici medievali, dove una volta venivano prodotti carta e chiodi, s’intrecciano alle radici di una vegetazione mista, tra sempreverdi ad alto fusto e felci dalle foglie giganti. Si cammina molto senza sentirne la fatica. Giovanni Torre, amalfitano, esperto del posto, ci guida nell'escursione, lungo il percorso, indicandoci tutte le diramazioni da poter prendere, compresa quella per arrivare a Ravello, ma da lì ci vorrebbe un’altra storia. Noi ci siamo fermati poco dopo, ai piedi della cascata più grande, immersi nella Valle dei Mulini e delle Ferriere.

Contatti

AZIENDA AGRICOLA FORE PORTA

Via Paradiso 22, Amalfi (SA)
3392436450
www.agriturismoamalfi.it

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