Davide Paolini ®
Sei in: Home Golosità dei Gonzaga
Editoriale
10/07/2017

Golosità dei Gonzaga

Eat Mantua, come rafforzare l'identità di una città attraverso la gastronomia del passato

Il futuro è nel passato, così hanno pensato a Mantova le istituzioni (il Comune, il Palazzo Te), di farlo riemergere per rafforzare l’identità della città facendo leva sulle radici storiche attraverso la gastronomia (Eat Mantua). È stato scelto appunto come player il cibo, soprattutto perché da sempre prima la cucina dei Gonzaga, poi i locali storici e i prodotti del territorio sono stati vissuti come una realtà d’eccellenza. Piatti quali il tortello di zucca sono assurti, non a caso, a notorietà nazionale. Una cucina dove convivono due anime: quella dei Gonzaga e quella popolare.

Un contrasto che Don Costante Berselli (con lo pseudonimo di Gino Brunetti), sacerdote di grande personalità e intelligenza, è riuscito a rendere in un libro del 1963: Cucina Mantovana di Principi e di Popolo, riproposto da Eat Matua. Si tratta della riproposizione de L’Arte di ben cucinare del grande scalco Bartolomeo Stefani (che allestì il più grande banchetto della storia gonzaghesca) unito alle ricette della tradizione popolare di fine Ottocento e primi Novecento, quasi a voler mostrare appunto due anime culinarie ben distinte, ma soprattutto come la cucina possa permettere di leggere lo sviluppo della storia di una comunità nel tempo. Città dove, tra l’altro, le contaminazioni sono ben evidenti nella pasticceria.

A fianco infatti della riproposizione del testo di Don Costante, il comune di Mantova ha voluto far vivere l’importante tradizione dolciaria, di cui nei negozi sono rimaste poche tracce con un evento a cui sono state invitate le pasticcerie del territorio a proporre di nuovo il passato, sebbene con gli strumenti di produzione evoluti nel tempo. Così si è assistito a uno spettacolo di sapori e profumi di specialità, quali la Persicata, la torta Donizetti, Polenta e Osei, Torta delle Rose, Torta Paradiso, Sbrisolona, i Filòs, Helvetia (o Elvetia) e Anello del Monaco. Questi ultimi due arrivati a Mantova attraverso i pasticceri svizzeri Putscher. E per sottolineare le contaminazioni della gastronomia mantovana durante Eat Mantua si esibiranno, nei tre fine settimana in agosto e settembre, uno chef spagnolo, uno austriaco e uno francese dei Jeunes Restaurateurs d’Europe, interpretando piatti mantovani.



Lascia un commento

Nessun commento al momento.

Torna alla homeTorna alla Home

Cerca

Top