Il Gastronauta

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Cibovagando - Luoghi e Prodotti

L'Oltrepò Pavese

L'energia del vino sui colli lungo il fiume

Pubblicato da Federico Malinverno, http://ilgustofilo.wordpress.com/, il 08/02/2012 in Itinerari
Continuiamo il nostro viaggio sulle strade dei vini di Lombardia in questo angolo di mondo chiuso tra le dolci acque del fiume Po e gli Appennini. Siamo nell’Oltrepò pavese. A Canneto Pavese per l’appunto. A pochi chilometri da Broni. Zona di vitigni eccellenti. Andrea Picchioni produce vino in questo fazzoletto di terra. Esattamente in Val Solinga, su un versante collinare ben esposto al sole. Il suolo, talvolta ciottoloso, le pendenze proibitive e l’esposizione solare danno origine a grappoli d’uva carichi di energia.

La Franciacorta

Gli spumanti che non invidiano lo Champagne

Pubblicato da Federico Malinverno, http://ilgustofilo.wordpress.com/, il 01/02/2012 in Itinerari
Nel suo "La strada dei vini in Lombardia", il grande Gianni Brera tracciò un percorso ideale tra culture, emozioni e suggestioni dei paradisi del vino lombardo e di due tra essi in particolare: la Franciacorta e l'Oltrepò Pavese. Ecco una rilettura del viaggio, questa settimana dedicato alla Franciacorta.

La Franciacorta è un territorio vitivinicolo che occupa la fascia centrale della provincia di Brescia, e produce ottimi vini spumanti che ormai non hanno nulla da invidiare allo champagne.

Mercato di San Costanzo

A fine gennaio si va in Umbria a mangiare il torcolo

Pubblicato da Elena Maccone, il 26/01/2012 in Itinerari
A Perugia domenica 29 gennaio si festeggia San Costanzo, uno dei patroni della città, e la locale mostra mercato dedicata al Santo è l'occasione per degustare il tipico dolce di questa ricorrenza: il torcolo. Un tempo preparato solo in occasione della festa, ha forma ad anello per ricordare la ghirlanda di fiori che, secondo quanto si narra, avrebbe cinto il collo del santo, morto martire, per impedire che fosse visibile ai fedeli il segno della decapitazione. La ricetta prevede di impastare la farina con l'acqua tiepida, nella quale è stato sciolto il lievito, lo zucchero, l'uvetta, i pinoli, il cedro, i semi di anice e il burro, amalgamando con grazia il composto, che sarà sistemato in uno stampo con il buco.

Sagra della polenta di Villa Santo Stefano

In Ciociaria il cibo dei poveri è gustato con salsicce e olio locale

Pubblicato da Elena Maccone, il 19/01/2012 in Itinerari
Era il 1643 quando per la prima volta a Villa Santo Stefano (FR) in Ciociaria, per l’occasione della festa rivolta a San Sebastiano, prese il via l’antico rito dedicato allo “Sfamo del popolo” destinato all’offerta di un piatto caldo di polenta alla popolazione. Questa manifestazione rappresenta ancora oggi un momento di aggregazione e riscoperta delle tradizioni e della cucina della comunità Santostefanese.
 

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