Spritz e Gin&Tonic: la creatività nel bicchiere

Le ragioni del successo di due cocktail dall'intramontabile gloria


Spritz e Gin&Tonic, due protagonisti assoluti di pre e post cenam di giovani e meno giovani: si parte con il primo all’aperitivo e si finisce con l’altro in seconda serata. Cult, cool e chic, queste combinazioni sembrano destinate a imprimere tracce evidenti nella sfera gastronomica e a cavalcare le mode temporanee.
Cocktail italiano, lo spritz ha origini venete, ma la sua diffusione è stata talmente dilagante che possiamo parlare negli ultimi anni di una vera e propria spritzomania. Vino bianco e acqua frizzante sono stati i primi ingredienti di questa bevanda che gradualmente si è evoluta, alternando differenti versioni fino a presentarsi nell’attuale versione ufficiale dell’IBA (International Bartenders Association) a base di prosecco, aperol o campari (a seconda che sia più o meno strong) e soda/seltz, con delle varianti in alcuni posti che prevedono l’aggiunta di rabarbaro, cynar, etc. 
 

Dalla miscela di gin e acqua tonica deriva un altro cocktail dall’intramontabile gloria. Introdotto in epoca coloniale dall’esercito inglese nelle Indie Orientali, il Gin&Tonic nasce dalla combinazione dell’acqua tonica con il gin, il nobile distillato di grano (o segale) in cui macerano i botanicols (un bouquet di erbe, spezie, radici), dall’inconfondibile profumo conferitogli dalle bacche di ginepro. Oggi più che mai assistiamo al risveglio della gintonicmania, si moltiplicano gli chef che usano il cocktail nei loro esperimenti culinari, il mercato continua a sfornare specialità di gin dalla sempre più complessa ricchezza botanica e i bartender superano sé stessi con creazioni e mix inediti. 
 

E’ indiscutibile dunque l’appeal di spritz e gin&tonic, ma quali sono le ragioni che spiegano il loro innegabile successo? 

Al tema sarà dedicata la trasmissione Il Gastronauta  di sabato 29 marzo alle ore 11.00 su Radio 24. Interverranno:
 

Giancarlo Morelli | Chef stellato del ristorante  “Il Pomiroeu” di Seregno (MB) 

Francesco Tancredi | Ugo Bar di Milano  

Betty Giacori  | Titolare Caffè Rosso di Venezia

Leonardo Cisotto | Head barman del Gran Caffe’ Quadri di Venezia, del gruppo Alajmo SpA

Patrick Pistolesi | Manager e curatore eventi al “The gin Corner” presso l’hotel Adriano di Roma, Barman presso il Barnum Cafè di Roma.

Luca Marcellin | Assistant Bar Manager e Head Mixologist presso Four Seasons Hotels and Resort Milano

Marco d’Agostini | Titolare Osteria Barabba di Padova 

Mattia Pavan | Responsabile del banco di Abituè di Treviso 

 

 

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