A Milano il lato B del sushi

Nel quartiere di Brera un sushi restaurant dal nome poco felice, ma dalla cucina molto interessante


sushi ricorda un po’ il lato b dei vecchi vinili, quello che gli autori musicali riservavano ai brani di secondo livello. Oppure qualcosa di serie b, ossia non destinato all’olimpo. Camminerete una di queste sere di primavera anticipata per le vie di Brera a Milano e non lo troverete facilmente questo sushi restaurant, nascosto da un imperioso cancello all’inizio di via Fiori Chiari.

Peccato! Perché, a dispetto della scelta nominativa poco felice, vi sarete lasciati sfuggire una delle esperienze più interessanti in questa selva oscura rappresentata dai novelli ristoranti pre Expo, ove per raccapezzarsi ed evitare i pasti più infernali ci vorrebbe un nocchiero all’altezza del buon Caronte. Immaginate di andare fuori a cena in una città turistica quale Firenze o Venezia: se troverete il locale per la maggior parte frequentato da indigeni tirerete un sospiro di sollievo, essendo questo indice di qualità; a Milano vale il principio opposto. 


In questo sushi non troverete molti milanesi, troppo occupati a non sperimentare la propria curiosità a discapito della cotoletta e del risotto, ma incontrerete una clientela variegata e straniera affascinata dal curatissimo giardino estivo e dagli interni eleganti, ma soprattutto guidata da un menu molto ricercato e da un’esecuzione quasi perfetta.  

 

Una lista di piatti speciali dello chef, tra cui abbiamo provato una mini tartare di ricciola ove è adagiato un gambero grigliato, su una base di barbabietola e su un tetto di tartufo nero estivo. I classici cucinati alla perfezione: california roll quasi accademici, gunkan di tonno sublimi nel loro avvolgimento con tonno scottato, un salmone grigliato alla perfezione e accompagnato da una leggerissima maionese, che da sola vale tutto il piatto. Per chi ama salire sul carro dei vincitori un wagyu servito in tre modalità diverse che ci conferma come le mode siano passeggere e non reggano il paragone con una bistecca di entrana argentina.  

Carta dei vini molto ampia e, ahinoi, molto milanese, come se spendere meno di 30 euro per una bottiglia di vino bianco fosse out of fashion. Dolci non pervenuti, ma chi ne sente la mancanza a fronte di siffatte leccornie?
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SUSHI B
Via Fiori Chiari, 1A
T. 02.89092640
W. www.sushi-b.it

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