Carnevale: la ricetta delle castagnole

Ricordo di fritto che restava a lungo sulle borse di scuola



Quante volte ho percorso il tratto Galeata-Forlì per frequentare il liceo scientifico! Ebbene ogni giorno su quel pullman, al ritorno, saltava fuori cibo da ogni parte: piadina con Squaquerone, tortelli sulla lastra, cassoni, ma il clou avveniva in tempo di Carnevale con un’abbondanza di dolci inenarrabile. Di quelle chicche sento ancora il profumo di fritto, che restava a lungo in quelle borse di scuola. Tra l’altro, lazzi e frizzi dietro alle castagnole perché si presentano come gnocchi a forma ovale, proprio come gli escrementi della somara, i castagnoli, appunto.

 

Ingredienti per 4 persone

250g di farina, 250g di fecola di patate, 3 cucchiai di zucchero a velo, 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 3 cucchiai di anice, 3 uova intere, 50 g di burro, 1 bustina di lievito, strutto per friggere, 100g di zucchero a velo e anice per profumare e guarnire dopo la cottura.

 

Procedimento
Mescolate in un recipiente la farina, la fecola di patate, lo zucchero a velo, le uova, l’anice, l’olio extravergine d’oliva, il burro sciolto e il lievito. Tirate la pasta ottenuta in filoncini e ricavatene dei gnocchetti. Sforbiciate le castagnole ad  una ad una, in questo modo durante la cottura in strutto (o olio bollente) si gonfieranno meglio. Una volta cotte, adagiatele su carta assorbente e spolveratele con dello zucchero a velo. 
 

Curiosità: Fecola di patate

Si tratta di una sostanza ricca di amido, ottenuta per essiccazione dalle patate. Finissima e impalpabile, è utilizzata insieme ad una percentuale di farina per confezionare impasti molto leggeri, o friabili, ma anche per legare e rendere più consistenti preparazioni morbide, creme, salse, o come loro addensante.

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