Il sushi che vorrei

Cosa controllare e come comportarsi al sushi bar



Stuzzicante, leggero e sfizioso, il sushi è un piatto che da semplice moda si è tramutato in pochi anni in abitudine irrinunciabile per molti di noi. Sushi piatto giapponese direte voi... quasi, perché in realtà le origini di questa preparazione diffusa ormai in ogni angolo del pianeta, sono molto probabilmente da ricercare in Cina ed in Corea dove, per conservare il pesce, si usava eviscerarlo, salarlo e metterlo in mezzo a del riso cotto che col tempo fermentava insaporendo il pesce.

Al di la delle sue origini, che sia venduto sulle bancherelle come cibo d'asporto o servito nei migliori ristoranti di lusso, riconoscerete un buon sushi da queste tre caratteristiche: colore, consistenza e sapore. Il colore nella cucina giapponese è di primaria importanza; ogni piatto deve essere una piccola opera d'arte che va gustata in primo luogo con gli occhi. E’ importante che il sushi sia esteticamente armonico, con colori vivaci e forme equilibrate. I pezzi poi devono essere sufficientemente piccoli da poter essere gustati in un solo boccone.
 

Anche per la consistenza è da ricercare un equilibrio degli opposti: ogni boccone deve riunire in se differenti consistenze a creare un mix perfetto di croccante, cremoso, morbido. Ed infine il sapore: tutti gli ingredienti, manipolati il meno possibile, devono essere freschissimi, utilizzati in purezza, senza troppe salse e condimenti... Si utilizzano riso, bianco e a grano corto, pesce e poi alghe, verdure e salse varie. Le qualità di pesce più utilizzate, pesce che deve essere ovviamente fresco e preferibilmente abbattuto per eliminare eventuali parassiti, sono tonno, salmone, branzino ed anguilla... Una cucina dallo stile puro che esalta ogni singolo gusto in una sinfonia di sapori davvero unica.
 

Siamo quindi arrivati al dunque: qual è il modo più appropriato per mangiare il sushi? Innanzitutto versate poca salsa di soia nella ciotolina con poco wasabi, quindi immergetevi il sushi, ma mai dalla parte del riso! Intingete il pesce nella salsa utilizzando le mani e non le bacchette,  quindi portatevi il boccone alla bocca con garbo e, almeno cercate, di mangiarlo tutto intero. Le fettine di zenzero vanno utilizzate, sempre con parsimonia per carità, per purificare le papille tra un pezzo e l'altro e non alla fine del pasto.
 

Poi le bacchette: se non sapete utilizzarle, piuttosto che usare le posate, sappiate che è ben accetto l'uso delle mani, se invece siete di quelli che hanno già una buona dimestichezza, ricordatevi che è considerato assolutamente sconveniente indicare qualcuno con le bacchette, strofinarle tra di loro, utilizzarle per passarsi il cibo tra commensali e conficcarle nella ciotola del riso. Pochi accorgimenti, che vi permetteranno finalmente di godervi,  in pace e senza brutte figure, il vostro buon sushi!

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