Ring - Curiosità e Dibattiti
QR Code e Gastronomia
Gli utilizzi dei codici bidimensionali nel mondo del food
Pubblicato da Arianna Gandolfi, il 02/09/2010 in AttualitàDa circa un anno si vedono sui giornali e nelle fiere: i codici QR sono diventati lo strumento più immediato con cui creare una connessione tra carta e web, con cui dare interattività alla lettura cartacea. Il codice QR è un codice a barre bidimensionale destinato ad essere letto tramite un telefono cellulare o uno smartphone. In un solo crittogramma sono contenuti 7.089 caratteri numerici e 4.296 alfanumerici. Il nome QR è l'acronimo dell'inglese quick response (risposta rapida), in virtù del fatto che il codice fu sviluppato per permettere una rapida decodifica del suo contenuto.
Le potenzialità di questo strumento stanno nel fatto che, fotografando un QR code con uno smartphone, è possibile iniziare un vero e proprio web-tour: sul cellulare si apre la pagina internet di riferimento ed è possibile navigare a tutti gli effetti, condividendo informazioni sui social network o leggendo recensioni su altri siti. Il QR Code genera molte opportunità promozionali e pubblicitarie per qualsiasi genere di azienda. Può essere inserito nelle pubblicità, nei manifesti, nella grafica degli allestimenti fieristici. Non solo: se integrato nella grafica delle etichette dei generi alimentari diventa un mezzo essenziale all'interno dei supermercati, ma anche nei menù, dove, grazie a questa tecnologia, sarà possibile scoprire ingredienti, tecniche di preparazione e quant'altro.
Da questa grande intuizione è nata The Cellar Key, una realtà ideata dalla società tecnologica Scanbuy e dal produttore ed esportatore americano Lion Nathan Wine Group. Loro hanno applicato i codici a barre bidimensionali su sei vini differenti del produttore e messi in commercio con la nuova etichettatura applicata al collo delle bottiglie. I primi produttori che hanno aderito al progetto vengono da Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Argentina.
In Italia, i QR Code erano stati visti già al Vinitaly la scorsa primavera e nel recente Salone del mobile di Milano. L’Unaprol, consorzio olivicolo, ha inoltre adottato i Qr per dare la carta d’identità elettronica dell’olio extravergine d’oliva di qualità, mentre la McDonald’s li piazzerà sulle scatole degli hamburger.
Certamente, scopriremo novità strada facendo...
i QR Code saranno utilizzati anche a SEMPLICEMENTEUVA 2010!
Commenti a questo articolo
paologregorat
(491 giorni fa)
Sono un analista programmatore ed ho sviluppato due portali http://www.qrcodevini.com e http://www.cantinefvg.com che sfruttano appunto questa nuova tecnologia che secondo me è molto buona ed adatta per far conoscere i propri vini e le loro caratteristiche semplicemente con un click
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