Taccuino - Editoria e Multimedia
Storie d’alpeggio
Una giovane bresciana che ama la malga e l'arte caseraia
Pubblicato da Davide Paolini, il 04/06/2012 in GiornaliSonia Spagnoli, ventiquattro anni, già a dodici aveva deciso di fare l’alpeggiatrice non la cantante, la ballerina o la velina. Una scelta davvero originale e inconsueta per un lavoro duro, abbastanza solitario e poco femminile. Eppure Sonia, minuta, dalla faccia pulita, sorridente, con occhi che sprizzano gioia e passione, presenta con competenze da veterana i gioielli della sua azienda agricola La Casera, loc. Dosso 11, Gianico di Brescia: le formaggelle, il casolet, il burro, la ricotta e, dulcis in fundo, un prodotto raro e sconosciuto a chi frequenta le valli bergamasche e bresciane: il fiurit (o fiurì). E’ il derivato del siero proveniente dalla produzione del formaggio. Ha le caratteristiche di densità dello yogurt, bianco, anzi bianchissimo. Il gusto è molto delicato, leggermente dolce, gradevole, fresco. Si ottiene durante la preparazione della ricotta, lo precisa il suo nome, ovvero “fiore della ricotta”. La tradizione lo vuole accompagnato dalla polenta, preparata le sera prima, ma Sonia, in una calda mattina in Franciacorta, a Cortebianca, fra un rosè e un satin, lo ha servito con la frutta.
La malga Val Gabbia (ubicata nella foresta di Lombardia, denominata Val Grigna) è il mondo di Sonia, impegnata con i genitori 365 giorni all’anno: nei mesi invernali a fondovalle e in primavera e in autunno sui maggenghi, ma Sonia ama soprattutto il periodo in malga. Lo racconta in un suo volumetto L’alpeggio nel cuore: "queste pagine hanno il semplice intento di trasmettere almeno un piccola parte delle emozioni, della passione e dell’amore che dal 2000 mi portano tutti gli anni a tornare sul mio alpeggio in Val Gabbia, nella quiete e nella libertà di queste montagne". Una bella storia condita da buoni formaggi!
Sine qua non
Foto | Flickr © Tutti i diritti riservati a hannah * honey & jam
Commenti a questo articolo
Effettua l'accesso al sito per lasciare un commento.
Iscriviti alla Newsletter del Gastronauta
Articoli più letti
RÈCLAME
