Taccuino - Editoria e Multimedia
Vino in difficoltà?
Alcune denominazioni soffrono maggiormente la crisi rispetto ad altre. Perchè?
Pubblicato da Davide Paolini, il 03/02/2012 in Radio 24La crisi dei consumi ha colpito anche il cibo oltre la ristorazione. Il vino mostra un andamento disomogeneo: ci sono infatti denominazioni che soffrono maggiormente il calo di domanda, mentre altre possono essere definite "aree felici", a cominciare dall’Amarone e dal Prosecco.
Quali sono le denominazioni che più di altre segnano il passo? Perché queste marcate anomalie?Dipende dalla qualità, dal prezzo o da politiche di commercializzazione? Quale il futuro per il vino italiano?
Una, dieci, cento polente
Un piatto che attraversa tutta Italia, ma si differenzia per farine e accompagnamenti
Pubblicato da Elena Maccone, il 27/01/2012 in Radio 24Con la carne, il pesce, i formaggi e le verdure. Fritta, al forno o ripassata in padella. Di grano saraceno, mais marano o bramata. Un tempo alimento dei poveri, la polenta nella sua semplicità ha messo alla prova la creatività culinaria nazionale, regalandoci accostamenti succulenti e variazioni sul tema che hanno segnato il palato di molti. Prodotto versatile, non guarda in faccia nessuno e unisce nord e sud in un turbinio di feste e sagre in suo onore.
Il vino si può classificare in industriale o naturale?
Una questione che accende gli animi di appassionati ed esperti del settore
Pubblicato da Davide Paolini, il 20/01/2012 in Radio 24Una mail di un radioascoltatore arrivata in redazione qualche giorno fa ha aperto un interessante dibattito che si è sviluppato sui termini industriale e naturale in enologia. La questione è se tali definizioni siano artificiose, e dunque non abbiano nulla a che vedere con la produzione del vino, oppure abbiano ragione di essere.
La mia opinioni la sapete già. Come ho scritto al radioascoltatore credo che “industriale", quando è riferito al vino, è in termini dispregiativi, come dire: milioni di bottiglie, vinello fatto in serie, tutto uguale, con magari interventi artificiosi o malandrini.
Ritornano ricette della fame e risparmio sulla spesa?
Nell'aria si respira un vento enogastronomico di cambiamento d'antan
Pubblicato da Davide Paolini, il 13/01/2012 in Radio 24La crisi in atto può portare profondi cambiamenti nella cucina con ritorni alla semplicità del passato? A quanto pare sia in Italia che in Grecia si recuperano vecchi ricettari dai titoli forse troppo cruenti rispetto alla realtà di oggi (La cucina del tempo di guerra, Le ricette della fame...), ma dall’editoria arrivano sempre segnali importanti.
Certo è che il ritorno ad una cucina d’antan porta anche a cambiare la borsa della spesa. Di conseguenza una tendenza a scegliere parti meno pregiate di bestiame (ciò non significa assolutamente minor qualità, anzi...), pesci meno blasonati, ma non per questo non gustosi
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