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A chi servono le guide al vino: al consumatore o ai produttori?

All'arrivo sugli scaffali delle bibbie enologiche il dubbio sulla loro utilità ritorna

Pubblicato da Elena Maccone, il 23/09/2011 in Radio 24
Segui la puntata che andrà in onda sabato 24 settembre alle ore 11.00 su Radio24

Tempo di vendemmia, tempo di guide. Ma anche tempo di giudizi: bocciature e promozioni a suon di bicchieri, ventesimi e grappoli. Ma servono veramente per indirizzare il consumatore? O  forse servono di più ai produttori, sicuramente a quelli premiati, magari per aumentare i prezzi o svuotare le cantine. Non è venuto il tempo che il consumatore possa sempre più decidere con la propria testa cosa comprare e cosa bere? Inoltre non sarebbe meglio che i vignaioli nostrani fossero meno ammaliati dai centesimi distribuiti negli Stati Uniti per creare vini sullo stile parkeriano?

A rispondere alle domande di Davide Paolini, nel corso della trasmissione di Radio24, ci saranno:

Alessandro Regoli, fondatore e direttore di www.winenews.it; Franco Ziliani, giornalista, esperto di vino; Fabio Turchetti, giornalista; Franco Maria Ricci, direttore di Bibenda; Daniele Cernilli, giornalista e responsabile dell’ area comunicazione associazione sommelier; Enzo Vìzzari, direttore Guide dell’Espresso; Luca Gardini, campione del mondo sommelier; Marco Sabellico, guida ai Vini d’ Italia Gambero rosso; Carlo Cambi, giornalista e autore del Gambero Rozzo.


  

Commenti a questo articolo

katrin (603 giorni fa)
Domanda modificata: Servono le guide ancora come sono? Katrin Walter di Wein-Plus, la guida online, pensato nel lontano 1998 ma già e esclusivamente in rete (l'anno in cui anche Google ha capito il potenziale della rete)
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degusta (604 giorni fa)
Suggerirei un argomento per la puntata al bravissimo Davide: A.A.A. VINI NON PREMIATI CERCASI perché ormai sono stati premiati tutti ma proprio tutti, un mercimonio terribile, c'è da meravigliarsi che sia un sistema che anche se scricchiola funziona ancora! La verità la conoscono tutti, le guide sono uno strumento di pseudo potere verso il produttore ormai lo sanno tutti benissimo. Gianluigi Veronesi
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katrin (604 giorni fa)
proverò ad esserci
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Il Gastronauta (604 giorni fa)
Katrin, l'osservazione è sicuramente interessante da porre in discussione, se vuoi puoi intervenire in radio come ascoltatrice ponendo questo problema (tel. 800 240024 sms. 349 2386666)
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katrin (604 giorni fa)
aggungo: sono Katrin Walter di Wein-Plus (magari per inquadrare meglio la mia argomentazione)
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katrin (604 giorni fa)
Citazione dal testo introduttivo: "Non è venuto il tempo che il consumatore possa sempre più decidere con la propria testa cosa comprare e cosa bere?" Certamente, MA una guida fatto bene non dice cosa deve bere ma guida il consumatore e professionista perché uno dei punti deboli dei giudizi privati (online) sulla qualità è la prospettiva personale. Per molti aspetti dei prodotti non si può mai escludere completamente il fattore soggettività. Un professionista è cosciente di questo problema. Gli esaminatori dilettanti si scontrano con i loro limiti anche quando si tratta di una visione comparativa. Mettere in competizione tra loro tre telefonini è forse una cosa che degli ambiziosi profani riescono ancora, eventualmente, a fare. Con tre asciugatrici diventa già più difficile. Con un paio di vini ce la può fare chiunque, ma una comparazione su tutto un paese è ben difficile che si possa affrontare con successo. L'osservazione generale del mercato, soprattutto anche con segnalazioni sistematiche sui progressi di qualità fatti negli anni passati, dovrebbe ben restare privilegio degli esaminatori e dei sistemi professionali.
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cantastorie (604 giorni fa)
..c'era un tempo in cui, chi non voleva commettere errori nello scrivere, consultava il vocabolario, oggi si affida ad internet, le carte stradali non le guarda più nessuno, ci si fida ad occhi chiusi del navigatore up to date che ti evita anche il traffico, le enciclopedie nelle nostre case sono ricettacolo di polvere e resistono intonse per decenni... libri ne leggiamo meno che in Nuova Guinea, l'unica cosa che gli italiano comprano ancora (o regalano...) sono le guide dei vini e dei ristoranti... ma la loro fine non è lontana....
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