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Attacco al vino
Le accuse di Jonathan Nossiter alla ristorazione italiana
Pubblicato da Davide Paolini, il 03/01/2012 in Radio 24E’ una bomba contro il "mondovino" italiano, un siluro alla ristorazione senza precedenti. E' stato lanciato da Jonathan Nossiter, autore del famoso film-accusa "Mondovino", sul mensile GQ. In particolare attacca alcuni ristoranti romani per scandalosi ricarichi, non solo nei locali stellati, ma pure in alcuni di cucina locale. Tra le righe dell'autore traspare la convinzione che molti ristoratori non siano propensi alla ricerca di vini, e preferiscano scegliere marchi noti piuttosto che outsider, tralasciando del tutto la possibilità di offrire alla propria clientela bottiglie a costi minori o vini naturali.
Sabato 7 gennaio nella trasmissione "Il Gastronauta" su Radio 24 alle ore 11, dal titolo "Prezzi dei vini troppo alti nei ristoranti? Carte dei vini omologate e senza outsider a prezzi abbordabili?", discuteremo prendendo spunto dall’inchiesta, facendo intervenire chi è d’accordo e chi invece è di parere opposto, a cominciare proprio da coloro che sono stati messi sotto accusa.
Commenti a questo articolo
Cesco
(488 giorni fa)
Il ristoratore conosce perfettamente il costo del suo prodotto : sa dunque quanto gli è costato produrre e servire in tavola un piatto in termini di acquisto delle materie prime, costi energetici , ore di lavoro , costi fissi e variabili della sua azienda e quant'altro il ricarico che applica sul prodotto è conseguente a tutto ciò ed ha dei limiti segnati dal settore nel quale opera. I costi di produzione della bottiglia non sono invece un suo problema perchè pertinenti il produttore del vino per cui un eccessivo ricarico è ingiustificato.
Meglio sarebbe per il ristoratore , e ciò tornerebbe a suo beneficio, proporre vini di qualità ad un prezzo accettabile.
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raffaliv
(502 giorni fa)
sono d'accordissimo con Nossiter ho spesso riscontrato incredibili ricarichi fino al 500% sul costo di bottiglie da me acquistate direttamente in cantina ed ho polemmizzato con critici enogastronomi che non hanno mai evidenziato queste scelleratezze. Ho però anche apprezzato ristoratori onesti che hanno usato il vino come elemento di acquisizione della clientela. Posso fare i nomi degli uni e degli altri. Sono i viticoltori da proteggere non i rivenditori. Prosit
Raf Milano
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mrimond
(502 giorni fa)
Attenzione, la polemica non è nuova. Nossiter ha girato un documentario nel 2004 che fu presentato anche a Cannes. Non è nemmeno nuova la polemica dei ricarichi dei ristoratori nella carta dei vini. Presi singolarmente hanno tutti ragione, ma penso che l' obiettivo di ciascun attore della filiera debba essere quello di collaborare per 'nutrire' 'educare' 'estesiare' il consumatore finale. Ed è anche ovvio, che essendo i consumatori finali persone con i loro gusti e le loro manie, ci sarà chi sarà capace di entusiasmarsi per un vino totalmente sconosciuto e ben fatto, oppure quello che si entusismerà come un pavone perchè sta bevendo un' etichetta nota!
L' educazione, e quindi la collaborazione della filiera dal produttore al ristoratore, mi sembra l' unica strada da percorrere. Difficile e complicata, ma più appagante. Vi ascolterò!
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Bele Casel
(502 giorni fa)
Sui social network si parla di questo fatto da mesi e mesi. Interessante vedere che per far diventare "scandalo" questo fatto debba dirlo Nossiter.
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concadella
(503 giorni fa)
Di solito il ricarico del vino dovrebbe essere inversamente proporzionale al costo d'acquisto. In pratica più un vino è costoso meno sarà il ricarico applicato. Se qualcuno, ultimamente, ha invertito il meccanismo è fuori strada ma secondo me, i ristoratori che abusano, sono sempre esistiti.
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cantastorie
(504 giorni fa)
..... sono decenni che sostengo la tesi di Nossiter, sono disposto a pagare venti, trenta volte il valore di un piatto, se è stato frutto di sperimentazione e ricerca, posso pagare anche due o tre volte il valore di una bottiglia, se corrisponde ad una scelta giustificata da un offerta degna di questo nome........ mi sembra un approffittarsi ricaricare di 4/5 volte il valore del vino specialmente quando si ha una cantina poco fornita........
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