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È il momento dei vini immediati?

I prodotti di pronta beva sembrano entrare nelle preferenze dei consumatori

Pubblicato da Davide Paolini, il 01/06/2012 in Radio 24
C’è una tendenza che pare emergere nel consumo dei vini  ed è quella dei vini immediati, che potremmo anche chiamare più facili, ma non per questo di bassa qualità. Su ciò potrebbe influire il trend di cucine più semplici, meno ricche, di conseguenza più adatte a bevande con gradazioni meno alte. È chiaro che su questo tipo di consumi incidono anche le misure del codice della strada che limita la quantità di alcool per rimanere nei limiti consentiti. Non ultima ragione può essere indicata nel prezzo. Ma è solo questo, insieme  ovviamente all’attuale frangente economico, oppure la moda dei vini strutturati e complessi, che tanto successo hanno avuto, sta segnando il passo?

Questi e tanti altri gli interrogativi che fanno da cornice alla puntata de Il Gastronauta di Sabato 2 giugno alle ore 11 su Radio 24.

Voi di che opinione siete? Preferite i vini subito pronti da bere oppure prediligete quelli più strutturati? Lasciate un commento in bacheca, su Facebook o su Twitter, oppure chiamate in diretta il numero 800240024 o inviate sms al 349 2386666.



  

Commenti a questo articolo

enotecaria (355 giorni fa)
Guardate che il grado alcolico di un vino non è la base di un giudizio: ci sono vini da 12 gradi che non ti fanno più alzare dalla sedia! Conta l'equilibrio complessivo, la correttezza della vinificazione, il tipo di vitigno: insomma, non facciamo le solite categorie. Sotto i 12° è veramente difficile trovare qualcosa di valido, a meno che non si parli di qualche lambrusco. Via, sono cose che tutti dovrebbero sapere. In giro ci sono vini da 11.5° ma per trovarne uno decente bisogna correre!! Dico che selezionare attentamente produttore e vino e moderare il consumo con intelligenza sono i presupposti per non cadere nell'ennesima moda del momento. Iesri sera stappata una Magnum di Pinot Bianco 2009 di Gumphof, meravigliosi 14° in perfetto equilibrio: tutti felici e nessuno che se ne era accorto!! Due sere fa aperto alla cieca un Fiano di Avellino Vintage 2002 di Mastroberardino di 12.5° straordinario e tutti avevano affermato che come minimo era un vino da 14 gradi!! Vedete bene che c'è tanta strada da fare per capire il vino!!!
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Cesco (356 giorni fa)
Sono d'accordo con Enrico Barcella e trovo interessante l'idea del gruppo "MOVIMENTO DEI VINI DA BERE " . Da sempre nella mia cantina trovano posto vini per cosi dire " di etichetta " che non disdegno di gustare con gli amici e vini che io stesso ho imbottigliato, frutto di ricerche interessanti. Sono più di quanti non si creda i produttori seri che offrono vino sfuso di loro produzione. Io abito a Venezia e acquisto ogni anno vini di origine piemontese , friulana , veneta , toscana con grande soddisfazione mia e anche dei miei ospiti. Bisogna incentivare la ricerca ed il consumo di vini sfusi, la qualità c'è ed è frutto di produttori seri ed appassionati.
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