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Il nome dei cibi
Nomi curiosi per i piatti della nostra cucina
Pubblicato da Arianna Gandolfi, il 10/06/2010 in Radio 24Riascolta la trasmissione in onda sabato 12 giugno, alle ore 11, sempre su Radio 24!
Chi conosce l'origine del nome spaghetti alla carbonara? E strozzapreti? La nostra cucina è ricca di piatti con nomi curiosi, entrati per consuetudine nel nostro vocabolario.
Usanze, metafore, leggende e personaggi illustri hanno dato i natali a piatti come i vincisgrassi marchigiani, alla pasta alla norma, al peposo fiorentino, e a prodotti quali il ciauscolo, i missoltini, i krumiri. L'elenco dei dolci, il cui nome è ispirato ad una storia, è davvero intrigante: si va dalla zuppa inglese, alla torta Elvezia, passando per la torta mantovana originaria di Prato e per gli impanatigghi siciliani (ravioli a base di carne e cioccolato).
Davide Paolini, insieme a linguisti ed esperti di cultura locale, proverà ad indagare l'etimologia dei piatti più comuni nella nostra mensa, la cui origine è spesso relegata alle enciclopedie.
Se avete in mente il nome di un piatto e volete scoprirne l'origine, o se conoscete la storia di un prodotto particolare, scrivete a seguito e partecipate alla diretta di sabato!
Commenti a questo articolo
Il Gastronauta
(592 giorni fa)
Pubblichiamo una lettera sulla BUSARA!
"Caro Paolini,
innanzitutto un grazie per la trasmissione che offre sempre spunti carini. Ho sentito il Gastronauta del 12.06, e la fantasiosa etimologia proposta per la busara. Niente di così complicato: nell'antico dialetto veneziano (pardon, lingua veneta per gli amici della Liga) la busara è la donna che vende la busa, femminile (giustamente) del buso. Risciacquato in Arno la buca ed il buco. Siamo quindi di fronte a semplici traduzioni venete dei piatti alla puttanesca della cucina di altre regioni. Un piatto caldo e piccante per motivi di servizio per riscaldare notti gelide ed umide tra calli e canali.
Se questa etimologia non è venuta fuori per perbenismo o falso moralismo non so, ma non siamo più negli anni '50 in cui alla RAI non si poteva dire membro del parlamento.
Cordialità - Giorgio Dilissano - Trieste"
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unalungastoria
(595 giorni fa)
Per chi come me non ha a disposizione
il tempo per ascoltarti,ti invito a riportare stralci della tua trasmissione sulle quali si discute .
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chiccomaltese
(599 giorni fa)
Rispondo di traverso a Jean d'Arly sulla questione Carbonara. Non esiste alcuna ricetta di questa preparazione che sia anteriore alla fine degli anni '40, a partire dai testi di riferimento di Ada Boni, che pure cita abbondantemente matriciana, gricia, pasta col tonno eccetera. Come si possa pensare a una derivazione dalla gricia non lo so proprio. Qualcuno cita anche una ricetta "cacio e ova" di origine ciociara, ma di cui non si conosce traccia certificata. La storia delle Razioni K mi sembra sempre la più probabile, io ero piccolissimo nel primo dopoguerra, e però ricordo che i miei parlavano della Carbonara come se fosse la novità del momento, da mangiare in trattoria,ammesso che in quei tempi ci si potesse andare, e non come un piatto "di casa". Scusate la divagazione.
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Jean d'arly
(602 giorni fa)
Ho potuto ascoltare solo in parte e non ho potuto intervenire:non credo alla leggenda metropolitana che vuole la "carbonara" creata dagli americani (mi ricorda gli spaghetti alla milanese in canton ticino): preferisco credere sia figlia della "gricia" e della "frittata di spaghetti" con la benedizione della "papalina.Suggerisco ricerca tra laziali nati proma del 1930.
Saluti e complimenti.
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cantastorie
(603 giorni fa)
E' talmente vasto lo scibile della nomenclatura culinaria italiana che non basterebbe un sito.. forse nessuno sarebbe in grado di raccogliere tutta la variegata realtà....
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tommaso
(603 giorni fa)
ricci de foretana e na nzalatella ammescatella.
Vattelapesca Paolini.
Sto a tua disposizione
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brunopascia
(603 giorni fa)
Te ne aggiungo un altro, Caciucco dal turco cuçuk ( si pronuncia cuciuk) piccolo o bambino. Dai piccoli pesci di scarto dei pescatori.
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brunopascia
(603 giorni fa)
Ciao Davide e complimenti, purtroppo non seguo costantemente ma quando riesco ti ascolto con vero interesse.
Aggiungi alla lista risotto con il TASTASAL, molto noto nel veronese e nella bassa dove si produce riso. Credo sia nato con l'assaggio diella pasta di salame all 'uccisione del maiale, appunto per assaggiare il grado di salatura e speziatura del salame stesso. Un po di pasta veniva usata per offrire il pranzo a chi aiutava durante "l'evento"
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