Risultati per farina: 3 risultati
E tu di che pasta sei?
Il prodotto simbolo della cucina italiana è il più discusso sulle nostre tavole
Pubblicato da Elena Maccone, il 25/11/2011 in Radio 24Siamo un popolo di mangiatori di pasta, ma sull'argomento non riusciamo a metterci d'accordo. Non c'è prodotto più significativo per rappresentare la cucina italiana, tanto noto e amato, quanto controverso e discusso. Molte le differenze che un semplice impasto di acqua e farina è capace di produrre. Iniziando dal formato: lungo o corto, liscio o rigato, arricciato e sbavato, forato o attorcigliato. Se i modelli si sono moltiplicati in funzione del gusto locale, delle risorse e degli accorgimenti tecnici oltre che dell'estro individuale, con i nomi non va certo meglio. Quelli delle paste alimentari sono di numero e varietà inesauribile.
Il Carrubo
E le sue pietre preziose in quel di Ragusa
Pubblicato da Davide Paolini, il 30/05/2010 in GiornaliLeggi il domenicale!
Sono gioielli appesi ad alberi sempreverdi dalla chioma fondosa, parte integrante del fascinoso territorio ragusano, ma tuttora pochi li conoscono per le loro valenze. Basti pensare che sono stati quasi sempre usati come semplice foraggio a basso costo per gli animali da soma. Sono i frutti “dimenticati” del carrubo, un albero conosciuto dagli antichi greci, come keratea (i baccelli: keratia) i cui semi, color bruno scuro, tutti dello stesso peso, sono i “quirat” (in arabo significa peso costante), impiegati per quantificare la ponderosità delle pietre preziose e divenuti poi unità di misura, come “carati”. Veri e propri gioielli quindi “ricchi” e “molto pregiati” per i tanti utilizzi che si possono trarre anche dalle sue foglie e dai suoi fiori dal profumo intenso a cominciare dal miele.
I Bibanesi
Croccanti fragranze
Pubblicato da Salvatore Delogu, il 01/03/2010 in ProdottiLa saporita fragranza e qualità dei Bibanesi sono il risultato della sapiente unione tra un’accurata selezione di materie prime e un procedimento di lavorazione attuato secondo la migliore tradizione artigianale. L’impasto, ottenuto mescolando farine scelte a olio extra vergine di oliva 100% italiano, senza aggiunta di alcun conservante, è lasciato riposare per oltre diciotto ore: una lentissima lievitazione a “lieviti lunghi”. A questo punto i Bibanesi vengono modellati e stirati a mano. Infine, l’aggiunta di un leggero spolvero con semi di sesamo arricchisce ed esalta ulteriormente il loro inconfondibile sapore.
Iscriviti alla Newsletter del Gastronauta
Articoli più letti
RÈCLAME
