Risultati per mangiare bene: 24 risultati
Che colpo col nasometro!
Basta un inconveniente oppure lasciarsi guidare dal fiuto per scoprire locali dove mangiare bene
Pubblicato da Davide Paolini, il 29/04/2013 in GiornaliÈ il caso, molto spesso, che porta alla scoperta golosa. Metti un mezzogiorno di traffico o una sera l'incidente di turno che ti blocca. L'esperienza mi ha insegnato di uscire dall'autostrada o di cambiare rotta in strade normali o addirittura, anche quando tutto fila liscio, di lasciar andare l'auto secondo il fiuto per una sosta godereccia. Sono tanti i posti giusti che ho trovato attraverso il nasometro.
L'ultima mia avventura si chiama «Osteria delle Vigne» (Viazzano di Parma, tel. 0525/404328).
A caccia di un difetto... ho perso!
Al ristorante della famiglia Santini è davvero difficile trovare qualcosa che non vada bene
Pubblicato da Davide Paolini, il 01/04/2013 in GiornaliPrima o poi ci riuscirò, ma ancora una volta mi è andata buca. Sì, la ricerca di un difetto, di un particolare che mi facesse esclamare: “finalmente l’ho trovato”. Non è finita così neanche durante la mia ultima visita, anzi c’è sempre qualcosa di nuovo, di sorprendente; in questa occasione i bagni dove è tutto automatico: porte, luci, acqua … si ha l’impressione di entrare in un luogo alla James Bond dove non si tocca nulla, forse in nome dell’igiene (chissà se i casi Noma di Copenaghen e Heston Blumenthal a Londra abbiano fatto scuola) o forse per essere sempre all’avanguardia.
Argentiere e anfitrione
Da Pampaloni mensa di giorno e ristorante nippo-marxista di sera
Pubblicato da Davide Paolini, il 18/03/2013 in GiornaliFabbrica di giorno, ristorante di sera: un posto unico, ironico-graffiante. All’uscita pensi che per “una serata esperienziale” (come dicono i sociologi, anche se non significa nulla) non ci sia bisogno né di archistar, né di archichef, basta l’eclettico Gianfranco Pampaloni, argentiere di fama internazionale di giorno, anfitrione di sera. Nello storico laboratorio, dove si forgiano pezzi apprezzati in tutto il mondo (soprattutto per corrompere, come afferma beffardo il patron), esposti qua e là assieme a manifesti satirici by Pampaloni (vota partito consumista), la mensa di mezzogiorno dei dipendenti per cena si trasforma in ristorante.
Il menu dei magnifici nove
Dal Povero Diavolo pietanze semplice, ma con sapori complessi e affascinanti
Pubblicato da Davide Paolini, il 04/03/2013 in GiornaliConfesso di non aver mai avuto simpatia per i menu-degustazione o dei menu sorpresa, ma, per una volta, ho «accettato la sfida» con entusiasmo perché ho grande stima dello chef, Pier Giorgio Parini dell'osteria del Povero Diavolo di Torriana (via Roma, 30 tel. 0541 675060). E anche perché: «le proposte non sono esplicitate perché l'ideazione e produzione dei piatti è mobile, giornaliera» come appunto spiega lo chef. Insomma una vera e propria disfida. Dunque menu tre o sei o nove proposte (da 50 a 95 euro).
L'Isola della vera cucina milanese
Una trattoria alla buona custodisce i segreti dell'autentica tradizione meneghina a tavola
Pubblicato da Elena Maccone, il 07/01/2013 in LuoghiDalle pillole del Gastronauta, in diretta ogni giorno alle 11.05 e 23.05 su Radio24.
Una vera trattoria milanese, una delle poche rimaste in città e tra l’altro in posizione periferica. L’Altra Isola è fra gli ultimi baluardi della cucina meneghina dove si possono magiare piatti straordinari e introvabili come oasi nel deserto. Il risotto al salto (quello autentico), il risotto con l’ossobuco, la cotoletta cotta nel burro, le polpette che poi da queste parti sono mondeghili, la cassoeula e gustose crocchette di pollo
Questa ricetta è una favola
In tre volumi Gianfranco Vissani racconta centinaia di piatti della cucina italiana anni 50: oltre ai consigli di peparazione spiega prodotti poco noti e la loro storia
Pubblicato da Davide Paolini, il 27/12/2012 in GiornaliSarà “La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” (Pellegrino Artusi) di questo secolo, ovverosia “L’altro Vissani” opera in tre volumi (“Primo fra tutti”: antipasti e primi; “Secondo a nessuno”: secondi, contorni e pane, “Dolce come pochi “: dessert; edito da Rai-Eri) di Gianfranco Vissani, cuoco da Baschi?
Chi vivrà…vedrà! Certo è che la prima star televisiva (ha debuttato nel lontano 1984) ha realizzato un ricettario (termine che non offre appieno i contenuti) originale rispetto agli altri numerosi volumi di cucina
Questa ricetta è una favola
In tre volumi Gianfranco Vissani racconta centinaia di piatti della cucina italiana anni 50: oltre ai consigli di peparazione spiega prodotti poco noti e la loro storia
Pubblicato da Davide Paolini, il 27/12/2012 in GiornaliSarà “La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” (Pellegrino Artusi) di questo secolo, ovverosia “L’altro Vissani” opera in tre volumi (“Primo fra tutti”: antipasti e primi; “Secondo a nessuno”: secondi, contorni e pane, “Dolce come pochi “: dessert; edito da Rai-Eri) di Gianfranco Vissani, cuoco da Baschi?
Chi vivrà…vedrà! Certo è che la prima star televisiva (ha debuttato nel lontano 1984) ha realizzato un ricettario (termine che non offre appieno i contenuti) originale rispetto agli altri numerosi volumi di cucina
Un Crippa stellare
Arrivano finalmente le tre stelle per questo chef brianzolo di casa ad Alba
Pubblicato da Davide Paolini, il 19/11/2012 in GiornaliLo avevo percepito il 25 ottobre del 2002, dopo una cena nel ristorante dell’hotel Adda di Paderno d'Adda che, l’allora cuoco sconosciuto Enrico Crippa, avrebbe scalato, in breve, la hit parade. E così nel giro di dieci anni questo brianzolo, dal fisico e dall’atteggiamento Zen, è arrivato alle tre stelle Michelin. Una piacevole scoperta di un amico avvocato, Piero, che era rimasto stupefatto, dopo un pranzo, che Enrico non fosse segnalato da guide o da articoli. Così, positivamente impressionato, scrissi un pezzo dove magnificavo un risotto al verde, una sella di capriolo, un rombo e ben tre dessert…
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