Risultati per salumi: 13 risultati
Camminare tra culatelli e parmigiani
L'Antica Corte Pallavicina è un vero paese di Bengodi
Pubblicato da Eugenio Pellicciari, il 27/04/2012 in LuoghiDalle pillole del Gastronauta, in diretta ogni giorno alle 11.05 e 23.05 su Radio24
C’è ancora oggi, vicino a Polesine Parmense, un luogo che si potrebbe confondere con il magico paese di Bengodi. In questo posto unico al mondo si può camminare tra cinquemila culatelli appesi in un percorso che si districa tra muri di forme di Parmigiano Reggiano e altri formaggi, tra bottiglie di vino e strolghini. Gli aromi e i profumi della stagionatura si diffondono nel borgo ristrutturato dell’Antica Corte Pallavicina dove la Famiglia di Massimo Spigaroli offre agli avventori del ristorante le specialità gastronomiche prodotte dalla propria azienda agricola.
Salumi di cinta senese
A Sambuca Pistoiese la macelleria Savigni produce secondo antiche tradizioni
Pubblicato da Davide Paolini, il 13/04/2012 in ProdottiDalle pillole del Gastronauta, in diretta ogni giorno alle 11.05 e 23.05 su Radio24.
A Pavana, frazione di Sambuca Pistoiese, nel più profondo verde della Toscana, si trova la Salumeria Macelleria Savigni di antiche tradizioni familiari. I prodotti offerti sono molto originali e fanno parte del patrimonio gastronomico di questa zona del tutto sconosciuto ai più. Si può assaggiare la salsiccia passita di Cinta senese, la finocchiona montanara, il salame di prosciutto, il lonzino, il capocollo, la pancetta arrotolata e si potrebbe continuare ancora.
Gnocco fritto
Le ricette del Gastronauta fatte di ricordi e antiche tradizioni
Pubblicato da Davide Paolini, il 17/01/2012 in Idee in cucinaÈ un’abbuffata il mio legame con lo gnocco, che mi ha costretto a passare una notte d’agosto in bianco a girare intorno al Duomo per digerirne ben diciassette, ognuno di questi con un accostamento diverso (uva, cipolla, culatello, prosciutto, rucola, salame, squacquerone etc ) in una trattoria di Soliera, i Lancellotti, chiusa ma con cucina di casa aperta. L’indigestione però non mi ha fermato perché all’osteria-salumeria Giusti di Modena più volte ho rasentato quel record che mi ricorda il Tugnazz dell’Artusi, un personaggio che scommette sul numero di salsicce e cappelleti che riesce a mangiare.
Golosità con turisti in coda
I borghi-marchio gastronomici nel Buon Paese
Pubblicato da Davide Paolini, il 16/01/2012 in GiornaliMetti un pomeriggio uggioso di dicembre, destinazione Colonnata, una frazione di Carrara, ma soprattutto un brand, un marchio di grande notorietà internazionale. E' quello del lardo, che viene prodotto da un manipolo di artigiani.
Anche in quella giornata umida e nuvolosa Colonnata ridondava di turisti alla scoperta di produttori del lardo, reso gustoso da quel passaggio nelle conche di marmo, vera ricchezza di questo borgo avviluppato nelle ormai bianche e squarciate montagne che pongono non pochi interrogativi sulla loro tenuta.
La mortadella di Prato
Un salume rosastro che arriva dalla Toscana
Pubblicato da Davide Paolini, il 27/12/2011 in ProdottiDalle pillole del Gastronauta, in diretta ogni giorno alle 11.05 e 23.05 su Radio24.
Oltre alla più famosa mortadella di Bologna, diffusa non solo nella città emiliana ma un po’ in tutta Italia, ne esistono anche di diverse e particolari.
Una di queste è la mortadella di Prato, un salume cotto che si presenta con un colore rosastro, che al momento può creare qualche perplessità. E' una specialità prodotta dal Salumificio F.lli Conti e il segreto che conferisce questo colore particolare è che, oltre alla speziatura, viene aggiunto l’alkermes nella lavorazione.
Sagra del Cotechino e del Blisgon
A Casalmaggiore si festeggia la cucina casalasca
Pubblicato da Elena Maccone, il 03/11/2011 in ItinerariA Casalmaggiore va in scena, dal 1° al 6 novembre, il meglio della tradizione gastronomica casalasca (come viene definita questa zona del cremonese) con la degustazione del blisgon, il tortello di zucca, e del cotechino, veri protagonisti della cucina locale. Sia al cotechino che ai blisgón di Casalmaggiore è stata riconosciuta nel 2010 la DE.CO, ovvero il “marchio” di Denominazione Comunale. Alla sagra si possono assaggiare anche altri rinomati salumi come la spalla cotta o piatti come la pestata di lardo e i fagioli con le cotiche.
Marco d'Oggiono Prosciutti
Salumi lecchesi dall'affumicatura delicata
Pubblicato da Davide Paolini, il 27/10/2011 in ProdottiDalle pillole del Gastronauta, in diretta ogni giorno alle 11.05 e 23.05 su Radio24
Una serie speciale di salumi, che viene chiamata linea celtica, viene prodotta in provincia di Lecco. L'aggettivo "celtico" si riferisce ad un vecchio modo di affumicare le carni. Il prosciuttificio Marco d'Oggiono, dell'omonimo paese lecchese, ha trattato con questa leggera affumicatura alcuni suoi prodotti, ottenendo sapori equilibrati e delicati. Come il carpaccio celtico di vitellone di razza chianina, una bresaola gradevole che può essere usata come antipasto o secondo piatto.
Pastori custodi della Val di Fiemme
Itinerario nel lago Lagorai e dintorni
Pubblicato da Arianna Gandolfi - ingita.tumblr.com, il 13/10/2011 in ItinerariCi sono volute tre ore di salita per raggiungere Mauro al bivacco del lago Lagorai. Circondato dai larici che in tutto il mondo vengono usati per costruire gli stradivari, Mauro alleva circa mille capi tra pecore e capre. Il suo gregge si sposta lento pascolando in una piana che si estende a 1870 metri di altitudine. Qui, insegna a sua figlia come diventare un buon pastore: lui, che ha scelto questo mestiere per evitare di trascorrere la vita come operaio, è fiero che la sua bambina di soli sedici anni, voglia lasciare gli studi per raggiungerlo sulle montagne.
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