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Risultati per vino: 122 risultati

Un Rossese da non dimenticare

Cascina delle Terre Rosse è una cantina ligure che valorizza questo raro vitigno autoctono

Pubblicato da Davide Paolini, il 22/04/2013 in Prodotti
Un vino molto particolare, il Rossese di Dolceaqua. Un rosso dimenticato della Liguria dalla parte di Ponente, un vitigno di cui si parla poco e che è difficile trovare persino nei ristoranti liguri. Per cui è stata davvero una bella sorpresa incontrare un eccellente vino dove il Rossese è una componente dell’uvaggio: il Solitario della Cascina delle Terre Rosse. Nato dall’unione dei vitigni Barbera, Merlot e Granaccia con appunto il Rossese, si tratta di un rosso di estrema potenza dal colore rubino denso. Prendendo il meglio di questi vitigni, si mostra esuberante, molto pieno e di gran stoffa.

La prima volta con un vino georgiano

Una degustazione al Caffè la Crepa è stata una buona occasione per affacciarsi sul panorama enologico della Georgia

Pubblicato da Cristina Rombolà, il 19/04/2013 in Attualità
Narra Apollonio Rodio che gli argonauti trovarono vino buono nella Colchide e si riposarono all'ombra di viti. La Colchide è l'attuale Georgia occidentale, il più antico luogo di domesticazione della vitis vinifera. Il simbolo della vinificazione georgiana è la qvevri (anfora). Non si tratta di anfore da trasporto, ma di vere e proprie incubatrici dove si fa il vino. Le qvevri vengono interrate per la fermentazione e l'affinamento. I georgiani non capiscono il senso di vino naturale: tutti i loro vini lo sono e i produttori locali non conoscono tecniche di cantina invasive.

Beviamo meglio!

In Italia si consuma sempre meno vino, in controtendenza rispetto a Nord Europa e Usa

Pubblicato da Davide Paolini, il 15/04/2013 in Giornali
Siamo diventati più saggi, più attenti al cosiddetto benessere, insomma ci vogliamo più bene, oppure il portafoglio piange? È una dovuta riflessione di fronte al calo dei consumi di vino pro capite passati dai 120 litri degli anni 70 ai 42 litri del 2011 (previsioni in discesa per i prossimi anni). È importante rilevare che lo stesso fenomeno tocca pure gli altri due storici produttori di vino, la Francia, passata da 160 litri nel 1965 a 45 litri nel 2010 e quindi la Spagna da 50 a 18 litri attuali. 

Quanto è trendy il vino senza solfiti

Difficile non notare la presenza massiccia di etichette che si proclamano liberi da SO2 aggiunta

Pubblicato da Davide Paolini, il 12/04/2013 in Radio 24
All’ultimo Vinitaly una new entry si aggirava tra gli stand: il vino senza solfiti. Un numero impressionante di bottiglie con questa definizione, mai visto prima, spuntava da ogni parte, quasi a far diventare un’eccezione la normalità. Fino a poco tempo fa molti sostenevano che fosse impossibile mettere sul mercato un vino bianco o uno spumante senza l'aggiunta di solforosa. Cosa è successo ora? Siamo in presenza di una moda o è il consumatore che cerca di sfuggire al mal di testa? Sempre che tale mal di testa sia veramente provocato da un calice di vino e non da qualche bottiglia in più.

Libero vino in libera tavola

Contro i luoghi comune del vino

Pubblicato da Elena Maccone, il 06/04/2013 in Radio 24
In un tempo in cui tutto cambia e viene rimesso in discussione, compresi gli usi e costumi a tavola, viene da chiedersi se qualcosa del genere non stia succedendo anche per il vino e il modo in cui viene consumato e percepito. Ci hanno sempre detto che i rossi si accompagnano alla carne ed i bianchi al pesce, quasi fossero verità rivelate da non mettere in discussione. Il punto è: sono ancora validi questi accostamenti dettati dalle bibbie dei degustatori? Ogni cibo e ogni piatto deve avere per forza un abbinamento studiato? Oppure si può decidere liberamente, senza essere guardati male dal maître o sommelier di turno?

Metti una sera a cena con un capolavoro di vino

Sauvignon 1991 Josko Gravner, il più grande vino bianco italiano mai prodotto

Pubblicato da Federico Graziani, il 27/03/2013 in Attualità
Gli amici sono amici e se capiti nella loro "casa" in momenti fortunosi può accadere di vivere ricordi straordinari e ormai sempre più rari.
Qualche tempo fa decisi di passare a trovare una di queste persone e il destino fece il resto. Si chiama Gualtiero e da poco ha trasferito la sua attività all'interno del centro di Milano.
Cena lodevole ma non è questo il mio racconto, una bella bottiglia di Barolo del “citrico” Beppe Rinaldi e una partita di chiacchiere con un vecchio amico.

Biodinamici rossi del Garda bresciano

Le Sincette produce due vini interessanti seguendo i principi steineriani

Pubblicato da Davide Paolini, il 19/03/2013 in Prodotti
Di recente ho avuto occasione di gustare due vini molto particolari, anche perchè ottenuti da agricoltura biodinamica, con tanto di certificazione Demeter che ne garantisce il rispetto degli standard di produzione. Sto parlando dei vini dell’azienda Le Sincette di Polpenazze del Garda, località Picedo, in provincia di Brescia, che nel 1999 ha abbandonato l’agricoltura convenzionale per riconvertirsi alla filosofia produttiva ispirata da Rudolf Steiner.

Lambrusco a tutta birra

Vive un momento di grande splendore il rosso che si produce non solo nel modenese

Pubblicato da Elena Maccone, il 15/03/2013 in Radio 24
Tutti lo vogliono, tutti lo cercano. Il Lambrusco è il vino del momento, protagonista di una nuova giovinezza, di  un grande fermento, come tra l’altro dimostrano i dati di una recente ricerca del Vinitaly. Pare che le sue siano le bottiglie più vendute nei supermercati, con più di 14 milioni di litri per un valore di 44 milioni di euro piazzati nelle case degli italiani. Anche la grande ristorazione stellata fuori dai territori di produzione dei Lambrusco, un tempo scettica nell’inserirlo in carta, ora ha aperto le porte a questo vino che viene prodotto non solo nel modenese ma anche nel reggiano, mantovano e parmense.

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