Del maiale non si butta via niente

Un giro per l'Italia a scoprire salumi pregiati e poco conosciuti


Intelligente, sensibile, utile e produttivo, il maiale più di ogni altro animale ha segnato la storia dell’uomo. Allevato fin da tempi antichissimi, è ritenuto essere la maggiore fonte di sostentamento alimentare in molte civiltà, nonchè il simbolo di una comune identità gastronomica europea.

Nonostante la variabilità del colore, rosa, nero o pezzato, la bontà delle sue carni rimane costante e il giorno del macello è considerato una vera e propria festa contadina. La popolarità dell’animale è anche dovuta al famoso e veritiero detto “del maiale non si butta via niente”. L’Italia è il Paese che vanta una straordinaria ricchezza di suoi derivati. Oltre ai più diffusi mortadella, prosciutto, salame,‘nduja, dal suino si ricavano una grande varietà di pregiati e saporiti insaccati sconosciuti ai più. 
 

Nella puntata del Gastronauta di domenica 7 dicembre, alle ore 12.00 su Radio 24, si andrà alla scoperta di insaccati rari attraverso un giro tra i piccoli produttori italiani. Intervengono: 

 

LUCA MONICA | Amministratore delegato di Peck

FILIPPO BIER | Macelleria Bier di Meduno (PN) 

NICOLA MARINI | Macelleria Salumificio Marini Marco, Ferrucia (PT)

SERGIO FALASCHI | Macelleria Falaschi di San Miniato (PI)

MASSIMO CORRÀ | Macelleria Dal Massimo Goloso di Coredo (TN)

CORNELLA IVO | Presidente Famiglia cooperativa Brenta e Paganella di San Lorenzo in Banale (TN)

PASQUALE BERCHICCI | Macelleria Berchicci di San Giacomo degli Schiavoni (CB)

LUCIANO DI MEO | Masseria dei Trianelli di Ruviano (CE)

TITO TORTINI | Presidente del Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello (PR)

GIOACCHINO PALESTRO | Corte dell’Oca di di Mortara (PV)
 

 

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