Il 7 e l'8 settembre ritorna il Rural Festival

A Lesignano de' Bagni la grande festa della biodiversità


Il Rural Festival spegne la sua sesta candelina: sabato 7 e domenica 8 settembre, all'Agricola Rosa dell'Angelo di Rivalta di Lesignano de’ Bagni, nel cuore della Food Valley parmense, ritorna il più grande appuntamento italiano con la biodiversità agricola. Protagonisti agricoltori e allevatori custodi di antiche cultivar vegetali e razze animali emiliane, toscane e liguri. Passeggiare al Rural Festival significa incontrare i volti e le storie di agricoltori resistenti che coltivano nel nome della passione e del gusto autentico. Piccole realtà che hanno scelto di produrre meno e meglio, rispettando i ritmi della natura per salvare e valorizzare la sostenibilità e le tante identità territoriali. Il motto è “tornare indietro per andare avanti e guardare al futuro” con scelte consapevoli che vogliono rispettare l'ambiente senza badare alla resa. 
Sarà il modo di confrontarsi, anche per la prima volta, con aziende inedite e prodotti speciali. Ci sarà il pomodoro Riccio di Parma, un’antica varietà coltivata fino agli anni Cinquanta nelle terre rosse della Pedemontana parmense, poi sostituita da pomodori più adatti alla lavorazione industriale. Oggi è salvo grazie a quattro aziende, presenti all'evento, che lo seminano, lo coltivano e lo raccolgono a mano come una volta in regime di agricoltura biologica: la Centrale della Frutta di Traversetolo, Colla di Corcagnano, La Torre di Pilastro di Langhirano e Zavabio di Mamiano.Ci sarà il prosciutto di maiale Nero, gli arrosticini di pecora Cornigliese, il pane di grano del Miracolo e la Marocca di Casola, la polenta Formenton Ottofile Garfagnana, i testaroli della Lunigiana al farro, la pasta fresca emiliana con uova di gallina Romagnola, il Tortél Dóls con mostarda di frutti antichi, la torta di patata Quarantina Bianca, il fungo di Borgotaro, la zucca violina, le erbe selvatiche, ola cipolla Borettana e di Treschietto, il fagiolo Zolfino al coccio, i marroni di Campora, l'olio di Olivastra Seggianese, il latte fresco di asina e di vacca Grigia dell’Appennino, i formaggi di razze bovine e ovine, le uve e i vini da rari e antichi vitigni. Ci saranno inoltre un’esposizione di frutti antichi realizzata dall’esperto di biodiversità Enzo Melegari e una dedicata al baco da seta. Il ritorno al passato è rappresentato anche da un canapaio di canapa Sativa. Una coltura fondamentale nei tempi passati, resistente, ecologica ed eterna, dagli innumerevoli utilizzi sia in campo tessile, sia in campo alimentare: si potrà assistere al processo produttivo di manufatti tessili, ma anche assaggiare l'olio di canapa ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi.
Tra le novità di quest'anno, un labirinto dedicato al mais: una trentina di varietà antiche, coltivate fino alla seconda guerra mondiale in Emilia Romagna e oggi recuperate grazie alla collaborazione con l'Università Cattolica di Piacenza. Qualche esempio del parmense? Il Turco di Borgo Val di Taro, il Ferragostano di Albareto, il Piacentino o Nostrano di Salsomaggiore e Nostrano emiliano di Talignano di Sala. Diverse varietà del forlivese, altre da Reggio Emilia, Piacenza, Modena e Ravenna. Protagonisti della campagna rurale e del Festival sono poi i modelli di trattori d’epoca Landini e Lamborghini prodotti tra gli anni Trenta e Cinquanta sapientemente restaurati. 

Contatti

Rural Festival

Via Torchio 20, Rivalta di Lesignano De' Bagni (PR) - Ingresso gratuito
0521.237485/342.9128266
info@rural.it
www.rural.it

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