Octotable, la piattaforma gratuita che aiuta i ristoratori

Per ripartire in sicurezza grazie a Dylog e Buffetti


Se l’emergenza sanitaria ha piegato il mondo della ristorazione, è pur vero che la tecnologia ha tentato di tutelarlo, aprendo nuove opportunità e nuove strade. Ristoranti e locali hanno dovuto ripensare i loro spazi per poter ripartire in totale sicurezza. Il lockdown ha cambiato la sensibilità e le abitudini dei clienti e la parola distanziamento è diventata la chiave di volta per qualsiasi tipo di servizio.

Per venire incontro alle recenti misure preventive e sbloccare la battuta d’arresto dei locali, Dylog e Buffetti hanno creato Octotable, una innovativa piattaforma digitale che permette di calcolare i posti all’interno di un ristorante, prenotare un tavolo e ordinare da un menù digitale. Per i clienti l’impressione è quella di navigare in una applicazione, ma in realtà non devono scaricare nulla e, attraverso il sito, entrano in una community dove possono interagire con altre persone e capire il funzionamento del sistema. “L’idea è nata durante il lockdown: per aiutare la ristorazione, che era bloccata, abbiamo deciso di adattare a questo mondo le tecnologie dell’ospitalità e di mettere in digitale l’offerta del menù. Abbiamo lanciato questa piattaforma alla fine della fase uno e ci sono già 2.500 iscritti”, spiega Fabrizio Scuppa, CEO di Octorate e ideatore di Octotable.

Funziona così: il ristoratore si registra sul sito www.octotable.com, disegna una mappa digitale del proprio locale e inserisce la distanza di sicurezza; l’applicazione fissa il limite di capienza. Attraverso un sistema di prenotazione online, facilmente integrabile al sito web, alla pagina Facebook o ancora alla pagina di Google My Business, il titolare ha sempre sotto controllo il numero di persone in sala e quelle che devono ancora arrivare. La mappa digitale, che calcola i posti del locale, è gratuita; così come il sistema di prenotazione online e il menù digitale. Eventuali necessità avanzate, invece, rientrano nelle funzionalità premium per cui vengono richieste delle commissioni: tra queste, per esempio, la possibilità di scegliere il metodo di pagamento o di inserire menù diversi. “La gratuità della piattaforma verrà sempre garantita”, sottolinea Piercarlo Gattolin, responsabile della comunicazione Dylog Italia, “perché Ocototable non è un prodotto civetta, né speculare e funziona su grandissimi numeri”.

La rivoluzione di Octotable avviene su due fronti: da un lato la digitalizzazione, che snellisce gli ordini, ottimizza i tempi del personale e dei clienti, favorisce accessi scaglionati, evita code, assembramenti e permette al ristoratore di costruire un database dei clienti; dall’altro la versatilità, che rende la piattaforma adatta alle situazioni più disparate. “Il menù digitale è una nuova esigenza del consumatore, che diffida del cartaceo per paura di un possibile contagio: l’emergenza ha cambiato la sensibilità e le abitudini delle persone e un ristoratore deve tenerne conto. Il ristoratore può caricare sul menù web tutti i suoi piatti, in lingue diverse e con le eventuali varianti. In pochi passaggi il menù è pronto per essere consultato dai clienti sui loro telefonini. Per accedervi è sufficiente la lettura di un QrCode che può essere posizionato all’ingresso del locale, sul tavolo o su un tableau. La digitalizzazione è fondamentale perché si traduce in velocità e facilità di rotazione dei tavoli, permette di risparmiare tempo nelle ordinazioni e di fatturare immediatamente. Inotre, il pagamento con paypal evita ogni forma di contatto, anche con pos e carta”, spiega Giovanni Donnadio, direttore marketing Dylog/Buffetti del settore software Ristoranti & Retail. “Octotable è la prima piattaforma gratuita che non chiede al ristoratore i suoi clienti, anzi consiglia di tenerseli stretti. Attraverso il sistema digitale i ristoratori hanno i nominativi, fondamentali per costruire una relazione duratura che, nel futuro, farà la differenza e permetterà di avere la meglio sui delivery”.

L’altro asso nella manica di Octotable è la versatilità: la piattaforma non funziona solo sui ristoranti, ma consente di prenotare anche, attraverso degli slot, l’ingresso a eventi enogastronomici, concerti, Cabaret, teatri, feste a tema. La prenotazione può avvenire tramite social, consente di pagare online l’evento e di ordinare dei servizi aggiuntivi, come l’occupazione di un tavolo o la richiesta di un vino durante uno spettacolo o un concerto. La facilità di utilizzo e le grandi performance hanno riscontrato un successo immediato: Octotable è stata tradotta in sei lingue ed è venduta in tutto il mondo. “In una cattedrale di Santo Domingo la stanno utilizzando per tenere sotto controllo il distanziamento sociale durante la messa”, ci fa notare Fabrizio Scuppa.

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