A Milano apre Crosta Lab con la pizza a portafoglio

Post lockdown, un nuovo laboratorio di pane e pizza con protagonista la regina dello street food napoletano


Ti prendo e ti porto via: è questa la frase scritta sulla vetrina di CROSTA LAB, il nuovo laboratorio di Simone Lombardi e Giovanni Mineo, aperto da alcuni giorni in via Melzo 5, a pochi passi dalla pizzeria Crosta. Il senso della frase lo spiega Simone: “ho voluto che in vetrina ci fosse scritto “ti prendo e ti porto via” perché il cibo di strada ha sempre una parte sentimentale-emozionale che è bello poter esprimere”. Già, perché la protagonista di questa imminente e coraggiosa apertura, post lockdown, è un cavallo di battaglia dello street food napoletano: la pizza a portafoglio. Realizzata da Simone secondo i canoni classici, quindi piegata in quattro e avvolta in carta alimentare, sarà disponibile in due versioni: Marinara arrabbiata (6,50 euro) e Cosacca (7 euro). Certo, i prezzi non sono molto in linea con questo tipo di pizza, popolare per antonomasia, ma la materia prima può fare la differenza. 

“I gusti della pizza a portafoglio sono più decisi rispetto a quelli della nostra pizza tonda e cominciamo col proporre due pizze: una marinara al peperoncino e una cosacca, ispirata a una ricetta partenopea con pomodoro e Pecorino Romano, creata in omaggio allo zar di Russia Nicola I (in visita al Regno delle due Sicilie nel 1845) alla quale ho aggiunto Grana Padano", precisa l’anima pizza di Crosta. Abbiamo assaggiato la Cosacca. L'impasto è ottimo: alveolato, morbido, digeribile. Saporito, senza essere invadente, il contenuto: l’arroganza del Pecorino viene mitigata dal Grana e vivacizzata dal pepe, ci sta. La strada sarà il plus di questo progetto: la pizza a portafoglio va consumata in loco e si ordina, dalle 19.00 alle 00.30, da una finestrella su via Melzo. La “stufa”, tipico contenitore cilindrico forgiato da Stefano Ferrara, un artigiano di Pozzuoli, e posta in bella vista vicino alla finestra, contribuirà a mantenere la pizza calda e morbida. “Per la stufa, in cui le pizze piegate si mantengono morbide e idratate sfruttando il vapore che emanano appena sfornate, ho chiesto consiglio all’amico Franco Pepe” spiega Simone.

“Sono felice che la crescita di CROSTA parta da un cibo così schietto, che ci mette in relazione ancora più stretta con la città e mi fa piacere che con CROSTA LAB i passanti possano vedere come lavoriamo”, aggiunge Giovanni Mineo anima pane di Crosta che, entusiasta per il nuovo progetto, sottolinea: “cercavo uno spazio in via Bellotti, ma sono convinto che abbiamo fatto la scelta giusta con il laboratorio di via Melzo, strada in cui si concentra una rete di proposte food apprezzate da chi cerca in quello che mangia qualità, leggerezza e accessibilità”. E, scherzando, svela: “a gennaio, Simone e io progettavamo una dark kitchen e invece… Altro che dark, CROSTA LAB non potrebbe essere più trasparente”. Con questo laboratorio, infatti, i due artigiani saranno ben visibili e a stretto contatto con la strada e i suoi passanti. Non ci resta che catapultarci a Porta Venezia e metterci in coda per la pizza a portafoglio. Ma non solo: da CROSTA LAB si possono anche ordinare le pizze tonde firmate Crosta, da piegare in quattro e mangiare in loco o da portare a casa.
foto: Daniele Mari ©

Contatti

CROSTA LAB

Via Melzo 5, Milano
02.38248570
info@crosta.eu
www.crosta.eu

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