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Anche il pesce può essere bio

Facciamo la conoscenza con prodotti ittici biologici



Omega-3, sia ad una rapida espansione dell'acquacoltura che permette una copertura dell’enorme richiesta di pesce che sarebbe impossibile esaurire solo attraverso la pesca in mare (al momento ricopre infatti il 40% della richiesta mondiale, ma la quota è destinata a crescere ancora).

Proprio in concomitanza con questa enorme crescita nella produzione d'acquacoltura, è entrato in vigore nel 2009 il Regolamento Ue 834/2007 che regola la produzione dei prodotti ittici biologici, prevedendo un miglior sfruttamento delle risorse e metodi di produzione più sostenibili. Per ottenere la certificazione di prodotto biologico la produzione deve rispettare determinati dettami. Deve essere rispettato il benessere dell'animale, il che significa una minore densità nelle gabbie o vasche. Grazie a ciò, gli animali corrono meno il rischio di ferirsi ed attaccarsi fra loro grazie al maggior spazio a disposizione, rendendo possibile l'utilizzo di meno farmaci. I sistemi di allevamento devono rispettare l'ambiente naturale sia dal punto di vista dell’inquinamento che dello sfruttamento delle risorse. Il pesce viene lasciato crescere secondo i propri ritmi naturali senza l'impiego di antibiotici, farmaci od ormoni. L'alimentazione è principalmente a base di materie prime vegetali biologiche. La quota proteica è molto ridotta e deriva da pesci pescati in zone non eccessivamente sfruttate o dagli scarti di lavorazione di altri pesci.

Per quanto riguarda il profilo nutrizionale, le indagini effettuate hanno evidenziato come la quota di Omega-3 sia paragonabile a quella del prodotto convenzionale, mentre i livelli di metalli pesanti si sono rivelati sempre al di sotto dei limiti di legge. In Italia, dove la produzione riguarda soprattutto pesci come orate, branzini e trote, si prevede che il pesce bio possa avere grande successo; come per gli altri prodotti del comparto alimentare, il consumatore sembra disposto a spendere un po' di più pur di portare in tavola un prodotto più salubre e che ha prodotto meno inquinamento.

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