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Carni bianche a Natale: istruzioni per l’uso

Come valorizzare e accompagnare al meglio le carni bianche nei prossimi menu


Nonostante assumano vesti diverse relative alle varie correnti di filosofia culinaria e alle abitudini regionali e personali degli Italiani, le carni bianche, lesse o farcite, continuano a essere protagoniste del Natale in quasi tutto lo stivale. Capponi, tacchini, galline, ma soprattutto fumanti brodi (anche di terza), invitanti bolliti e pasta fresca dal saporito ripieno (tortellini, cappelletti, anolini, ravioli) presenziano da anni le tavole festive.

E, puntualmente, insieme al Natale arrivano anche i dilemmi su come valorizzare al meglio queste delicate carni: dalla mostarda alla giardiniera, l’obiettivo rimane sempre quello di non invadere troppo le loro naturali proprietà organolettiche. Con quale vino poi bisognerà accompagnarle? E per chi non dovesse amarle, quali sono le degne alternative? 

 

Nella puntata del Gastronauta di domenica 21 dicembre, verranno dati consigli su come gustare le carni bianche nella tavola natalizia. Intervengono:

 

SERGIO MOTTA | Macelleria Motta di Inzago (Mi)
FABIO ABBATTISTA | chef Albereta di Erbusco (BS)

PIETRO LEEMANN | Chef del ristorante Joia di milano 

MARIUCCIA FERRERO | Chef del ristorante San Marco di Canelli (AT)

ELENIA ALCANTARINI | Chef del ristorante Pervoglia di Castellalto (TE) 

MASSIMO SPIGAROLI | Titolare Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense (PR)

CRISTIANA LAURO | Wine killer, Esperta di vini, blogger, autrice di “Delirium Tremens” Edizioni Estemporanee

MORGAN PASQUAL | Ristorante 5 Sensi di Malo (VI) 
 

 

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