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La giornata mondiale dell'ambiente in cucina

Qualche accortezza per rafforzare la lotta allo spreco e il rispetto della natura


Da sempre sentiamo notizie che dipingono scenari apocalittici che probabilmente, anziché sensibilizzare, finiscono con il suscitare ironia sull’argomento. Quel che è certo però è che la rotta non sia ancora completamente corretta. L’interesse per uno stile di vita più rispettoso della natura è cresciuto, facendo nascere schiere di devoti e attenti, anche se la proporzione non è 1:1 e chi non pone la minima attenzione a riguardo, causa molti danni.

È venuto meno il concetto che “io”, come singolo, possa fare la differenza nel mondo, diventando quasi pretesto e giustificazione del menefreghismo. Ci si è dimenticati che sapore abbiano l’attesa e la pazienza, a favore di un’idea Newtoniana, dove ogni azione trova il suo riscontro “velocemente grazie che ho poco tempo”.

Allora riducete la plastica, riciclate contenitori, usate l’acqua con la quale fate bollire le verdure per annaffiare le piante, cercate di trovare nuove ricette per riutilizzare il cibo avanzato, tenete il frigorifero a una temperatura classica (+6° è sufficiente) e se vi aspettate un ringraziamento dalla natura, non illudetevi, ma sappiate che state facendo un atto di educazione, dovuta, nei confronti di colei che ha generato tutte le cose.

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