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Dalle bottiglie griffate alle damigiane:

il ritorno del vino sfuso


Riascolta la trasmissione di sabato 29 gennaio!

Saper imbottigliare è un arte che negli ultimi anni, molte famiglie hanno dimenticato: la riduzione dei nuclei familiari e la voglia di sperimentare etichette diverse, hanno reso desueta la pratica dell'imbottigliamento e l'acquisto del vino sfuso direttamente in cantina. Oggi, assistiamo ancora una volta ad una inversione di tendenza: la ricerca della sostenibilità e il tentativo di ridurre drasticamente i costi aziendali, ha permesso che il vino sfuso tornasse in auge, per poi essere imbottigliato in una dimensione domestica e familiare. 


La Cantina di Sorbara, che produce 80000 ettolitri all'anno, rilancia la vendita del vino in damigiana: Lambrusco di Sorbara Doc Rubino, Lambrusco Grasparossa Doc di Castelvetro e Pignoletto dell'Emilia Igt potranno essere acquistati a partire da 1.20€ al litro. Così fanno produttori di vini biologici come Lusenti nel piacentino, così famosi produttori come Valentini nel pescarese. 

Tanti i ristoranti e le trattorie che li propongono in caraffa, alcune le enoteche che li servono insieme a taglieri e piatti veloci.

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