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Quanto è trendy il vino senza solfiti

Difficile non notare la presenza massiccia di etichette che si proclamano liberi da SO2 aggiunta


All’ultimo Vinitaly una new entry si aggirava tra gli stand: il vino senza solfiti. Un numero impressionante di bottiglie con questa definizione, mai visto prima, spuntava da ogni parte, quasi a far diventare un’eccezione la normalità. Fino a poco tempo fa molti sostenevano che fosse impossibile mettere sul mercato un vino bianco o uno spumante senza l'aggiunta di solforosa. Cosa è successo ora? Siamo in presenza di una moda o è il consumatore che cerca di sfuggire al mal di testa? Sempre che tale mal di testa sia veramente provocato da un calice di vino e non da qualche bottiglia in più.


Se prima si sosteneva appunto la difficoltà di fare vino senza l'ausilio dei solfiti, oggi in molti affermano che per mettere in vendita una bottiglia senza di essi si fa ricorso ad altro. Ma a cosa? La trasmissione di sabato 13 aprile in onda alle 11 su Radio 24 cerca di far luce su questo tema, con la presenza di importanti ospiti che arrivano dal settore enologico.


RIASCOLTA LA TRASMISSIONE >>>





Intervengono:

Angiolino Maule | Titolare azienda agricola “La Biancara”, a Gambellara (Vicenza) Presidente Vinnatur, associazione viticoltori naturali europei

Arianna Occhipinti | Titolare dell’Azienda Agricola Arianna Occhipinti di Vittoria (Ragusa)

Riccardo Cotarella | enologo e produttore

Marco Tebaldi | Enologo e fondatore del progetto Freewine

Leonardo Valenti – Enologo e Prof. Universitario di milano

Eleonora Guerini | Curatore Guida dei Vini d’Italia Gambero rosso

Fabio Giavedoni | Curatore Guida Slow Wine dello Slow Food

Donato Lanati | Docente di Tecnologia enologica al corso di laurea di secondo livello della Facoltà di Agraria di Torino, enologo


Se volete farci sapere come la pensate, scrivete in bacheca, su Facebook o Twitter, oppure chiamate in diretta il numero 800240024 o inviate un sms al 349 2386666.


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