La saraghina

Un pesce azzurro romagnolo che per lungo tempo è stato snobbato


Dalle pillole del Gastronauta, in diretta ogni giorno alle 11.05 e 23.05 su Radio24.

 

Si dice che la saraghina non sia un pesce ma un’idea di Romagna. Detto anche papalina - perché in tempi antichi pescato solo di fronte ai possedimenti pontifici dell’alto Adriatico – è un pesce azzurro, più piccolo di una sarda ma più grande di un alice, da sempre presente in grande abbondanza nelle acque che bagnano Romagna e Marche. Non è semplice trovarla in commercio, infatti per lungo tempo è stata scartata dai commercianti che le preferivano sardine e acciughe, più conosciute e vendibili. Per questo motivo, spesso, la papalina restava invenduta nei banchetti dei pescatori e negli anni ne è stato via via abbandonato il consumo.

 

Però c'è un'azienda cesenate che dal 1944 ha continuato, grazie alla costanza e all’intuizione del proprio fondatore, a lavorare questo pesce della tradizione come una specialità gastronomica: la Adler. Valorizzandolo e trasformandolo da prodotto povero ad apprezzato alimento, l'ha anche reso accattivante agli occhi, perché questo estroso imprenditore studiò una bella presentazione a doppia raggiera che voleva esprimere la solarità della Romagna.

 

 

 

La saraghina può essere usata in moltissime preparazioni: come accompagnamento a pane e burro, per insaporire primi piatti, insalate o in altri molti modi. Notevole ed interessante anche la colatura ottenuta da questo pesce che si può utilizzare come condimento in tante fantasiose preparazioni.

 

ADLER A.L.V. srl

ss 16 Adriatica, 2180

Cesenatico (FC)

T. 0547 80068

M. adler@adlerit.com

W. www.adlerit.com

 

 

 

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