Una zucca ricamata e gallosa

Proseguono i nostri appuntamenti con l'orto biodiverso dell'Agriturismo Poggio Diavolino


Nella favola di Cenerentola veniva trasformata in carrozza; Seneca, nell’Apokolokyntosis, la utilizza come metafora per prendersi gioco dell’imperatore Claudio. Croce e delizia dei palati, la zucca è una delle protagoniste indiscusse della tavola d’autunno: a ottobre questo buffo ortaggio dal sapore dolciastro è ancora disponibile, approfittiamone.

Per non assaggiare le solite varietà, siamo tornati nell’orto biodiverso di Poggio Diavolino e abbiamo scelto la zucca gallosa. Interessante sia a livello estetico, sia a livello gustativo, la gallosa o zucca nocciolina è un ecotipo antico, la cui identità è strettamente legata al territorio d’origine: la zona paludosa di Eysines, un piccolo comune nei dintorni di Bordeaux che, fino a pochi anni fa, coincideva con l’unica area di diffusione. La sua storicità è attestata in un catalogo di semi datato 1895 in cui compare con il pomposo nome di courge brodée galeuse «Giraumon d’Eysines» (zucca ricamata gallosa bilobata d’Eysines).

Ricamata e gallosa sono i due aggettivi che meglio rispecchiano questa varietà, la cui caratteristica principale sono delle escrescenze sulla buccia. Si tratta di cicatrici derivate dalla spaccatura dell’ortaggio durante la crescita, che ricordano i gusci delle arachidi e da cui deriva l’altro nome di zucca nocciolina. Oltre a essere ornamentali, questi arabeschi che scolpiscono la superficie, fungono da corazza, proteggendo la zucca da insetti, ammaccature e intemperie. La zucca gallosa è una varietà resistente e non richiede particolari attenzioni nella coltivazione: a fine marzo, primi di aprile si piantano i semi, i cui frutti vengono raccolti in autunno inoltrato. E’ una pianta voluminosa che fa pochi frutti piuttosto grossi: dai 30 ai 50 centimetri di diametro e tra i 10 e i 20 chilogrammi di peso. L’unica attenzione che bisogna riservarle è il trattamento contro l’oidio: all'agriturismo Poggio Diavolino lo combattono spruzzando sulle foglie una tisana a base di equiseto, un rimedio naturale estremamente efficace.

La zucca gallosa ha uno spiccato sapore di nocciola che le conferisce personalità e versatilità in cucina. E’ ottima come ripieno di tortelli, nelle creme e nelle vellutate; inoltre è molto adatta a marmellate in cui i pezzi volendo rimangono integri. I semi, abbondanti e grossi, si sbucciano bene e sono gustosi anche nature, facendoli solo essiccare. Date queste proprietà, non rimane che procurarsi una zucca gallosa, che non è facilmente reperibile, e cimentarsi nelle sperimentazioni culinarie, con un’unica precauzione: a differenza delle altre zucche che passano senza problemi tutto l'inverno, la gallosa non si conserva a lungo, per cui non lasciatela troppo in stand-by.  

-

AGRITURISMO POGGIO DIAVOLINO

loc. Poggio Diavolino 216, Suvereto (LI)

T. 0565.828226

C. 393.5298240; 349.7556122

M. poggiodiavolino@gmail.com

W. www.agriturismodiavolino.com

FB. https://www.facebook.com/agriturismodiavolino

TW. https://twitter.com/AgriDiavolino

ADV

Leggi anche


In Emilia Romagna il festival della biodiversità

La Redazione il 04 set 2018

Biodiversità, il pomodoro Riccio di Parma

Davide Paolini il 07 ago 2018

Pomodoro camone, da sardo a svizzero

Davide Paolini il 25 giu 2018