Che profumo di ragù!

Le nuove frontiere delle ricette della memoria


Quanti di noi si ricordano del profumo dei piatti della nostra infanzia?

Di quando, immersi nel gioco, tra un “nascondino” e un “ce l’hai”, si passava accanto alla cucina e si sentivano i profumi delle ricette della nonna o della mamma… Se chiudessimo gli occhi torneremmo indietro di anni, con la narici intrise dei medisimi odori di allora, quando tra i fornelli si preparavano piatti ricchi di fragranze: arrosto, pasta e fagioli, torte, biscotti e il famoso ragù!

 

Oggi, con la nostra vita frenetica e il poco tempo a disposizione da dedicare alle ricette della memoria, non riusciamo più a sentire i profumi di una volta. O, almeno, non riuscivamo: da poco tempo, infatti, è in commercio il profumo dei nostri ricordi, Ragù.

Sì, proprio un profumo da indossare. La sua fragranza non ricorda il profumo del ragù che ribolliva in pentola, ma l’intento della creatrice Gabriella Chieffo è quello di rievocare il nostro passato legato ai momenti conviviali, quelli dei pranzi della domenica trascorsi in casa, in famiglia. Quei momenti in cui gli aromi festosi, garbati e leggeri si mescolano e si fondono con le chiacchiere, le risate e i gesti spontanei.

 

Pepe Rosa, bergamotto, zafferano, cardamomo e chiodi di garofano si intrecciano con  patchouli, cuoio, muschio e legni. Un profumo che ha avuto successo e dal quale è nato anche Variazione di Ragù. Una nuova frontiera per la cucina? Speriamo di non perdere la voglia di preparare piatti, assaggiare e scoprire nuovi e vecchi sapori.

ADV

Leggi anche


Occhio al cibo

Davide Paolini il 04 giu 2018

La Babele del cibo

Davide Paolini il 04 set 2017

Cibo, nutrimento, emozione, ricordo

Valentina Colombo il 14 giu 2017