Le guide di comunità dedicate ai NonTuristi

Il primo volume è sul quartiere cagliaritano di Sant'Elia, con Don Pasta


Dicono che per conoscere un luogo bisogna partire dalla cucina perché è dalle ricette locali che si possono capire tante cose, soprattutto se si è viaggiatori e non turisti. Ai viaggiatori e ai non turisti sono dedicate le guide NONTURISMO, la nuova collana presentata da Ediciclo Editore, ideata e curata da Riverrun hub e Sineglossa. Lo scopo è quello di promuovere un turismo consapevole, in luoghi italiani considerati marginali: periferie delle città lontane dal turismo consolidato, paesi dimenticati in cerca di una nuova identità. La guida è redatta attraverso un processo partecipato che coinvolge i cittadini in una “redazione di comunità”, trainata da artisti e creativi in residenza. Che si traduce in una narrazione corale e condivisa, con aneddoti letterari, esercizi allo sguardo, illustrazioni visionarie e immagini del passato, ma anche futuri possibili.

Il primo volume della collana è dedicato al quartiere cagliaritano di Sant’Elia: un cookbook nato dalle testimonianze e dalle narrazioni degli abitanti con il cuoco filosofo Don Pasta. La zuppa di pesce, la burrida, il pesce a scabecciu, la vellutata di fave e il polpo fritto: queste sono alcune delle 12 ricette attraverso cui si svolge il percorso del viaggiatore tra la spiaggia del Canaletto, il Mercato domenicale, il Lazzaretto, la Torre del Prezzemolo, i Palazzoni e lo Stadio. Ci si muove nel borgo popolare, all’estremo sud di Cagliari, tra scorci naturalistici inediti, mare cristallino, pianificazioni urbanistiche che ne hanno snaturato l’anima e piatti preparati da donne sarde grintose e caparbie.

“Sant’Elia tracima di bellezza – racconta Lorenzo Mori, ideatore, insieme a Federico Bomba, della collana - il degrado architettonico e sociale lo abbiamo visto, ma poi ci sono anche il mare, le spiagge, il cibo, il borgo vecchio. Non è un caso che Don Pasta, artista in residenza scelto per questa prima guida, abbia fatto emergere la cucina come collante comunitario. E soprattutto c’è un’anima popolare straripante di generosità che, nonostante tutto, resiste. Il senso della collana è questo: ricucire gli strappi tra i luoghi ai margini, che sono tanti, e ciò che li ha emarginati, per riavvicinare i lembi e invertire i ruoli tra chi è centro e periferia”.

La guida dedicata a Sant’Elia, un cookbook di 160 pagine, parte da 12 piatti della cucina tipica sarda per raccontare i personaggi, i luoghi e le storie del mare e del cemento. Una serie di ricette vere, verosimili e palesemente fake guidano i lettori alla scoperta del genius loci e delle emergenze attuali grazie alla regia del cuoco-filosofo Don Pasta, che ha vissuto un’esperienza di residenza in compagnia della comunità locale. L’artista, assieme allo scrittore Mauro Tetti, alle immagini dei fotografi di Arc La Rue, all’interpretazione grafica di Alberto Marci e al soundscape di Cristina Marras, rimpasta ingredienti e aneddoti del rione inventando il nuovo piatto tipico tradizionale di Sant’Elia: una scommessa-ossimoro che interpreta lo spirito della borgata fatto di pesca, cucina e cemento. Attraverso numerose mappe e percorsi tematici, arricchiti dai podcast del canale Loquis dedicato, il viaggiatore nonturista avrà accesso ai segreti del quartiere: risalirà per le vie, imparerà ad armare le reti da pesca, apprezzerà i paesaggi con uno sguardo inedito, farà esperienza diretta ed intima del posto entrando in contatto con gli abitanti e i loro luoghi dell’anima.
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Prezzo: 16€
In vendita sul sito ediciclo.it e presso tutte le librerie e librerie on line

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