Torna a inizio pagina

Altri dolci di Pasqua

Con la crisi ritornano di moda le preparazioni tradizionali e locali


Del doman non vi è certezza, diceva un tempo Lorenzo de’ Medici. Neppure della tavola di Pasqua, dice oggi la Coldiretti. La quale informa che “con la crisi, si riducono gli acquisti di uova e colombe e in quattro famiglie su dieci si riscopre il piacere della preparazione casalinga dei dolci tipici della tradizione di Pasqua”. Ciò sarebbe dovuto ai prezzi delle uova di cioccolato aumentati fino al 22% e quelli delle colombe fino all’11,9% rispetto allo scorso anno. Situazione che porta a pensare che non tutti gli spread vengano per nuocere. Perché laddove la situazione economica non permette di adeguarsi ai riti del consumismo gastronomico imperante, ecco che la creatività e la ricchezza di un popolo vengono rispolverate con orgoglio, come il servizio di piatti buono ma demodé della nonna.


Si fanno dunque strada specialità locali come la scarcedda lucana, un dolce ripieno di uova sode, oppure le treccine dolci che in Friuli si chiamano titole, o ancora la cuzzupa, una ciambella calabrese in cui si affondano uova con il guscio. Chi non avesse tempo di cimentarsi in cucina, può sempre fare affidamento su esperti artigiani, eccone alcuni sulla base delle nostre dolci devianze pasquali:


PASTIERA NAPOLETANA. Non tutti sanno che il Gastronauta, proprio lui in persona, ha un debole per questa delizia partenopea a base di pasta frolla, ricotta, impasto di grano cotto, acqua di fiori di arancio, scorze di arancia e cedro candite.

Gastronomia Fusco  - P.zza Colonna 2 – Napoli - Tel. 0812396902

La boutique del dolce -  Via De Giorgi 2 - Concorezzo (MB) - Tel. 039 6049251


PAGNOTTA PASQUALE. Il nostro esperto di grafica dallo stile minimale, Salvatore, ovviamente non impazzisce per i prodotti troppo elaborati, ecco perché trova conforto in questa specialità romagnola molto semplice. Realizzata con farina, zucchero, strutto, uova, buccia grattugiata di limone, vaniglia, lievito e uva secca, secondo usanza viene mangiata la mattina di Pasqua con l'uovo benedetto.

La Corte di Raffello Rossi - Piazza Plauto, 33/35 - Sarsina (FC) - Tel. 0547 94536


CASADINAS O PARDULAS. Sono la mia fissazione, le mangerei tutto l’anno, ma la parte di famiglia sardo-ortodossa risponde secca che non è mai stagione, tanto che si rifiuta di farli pure il fornaio. Si tratta di cestini di sfoglia sottile che accolgono un ripieno dolce di formaggio o ricotta di pecora e zafferano. Si trovano un po' in tutta la Sardegna e come le ciliege, uno tira l'altro.

Panetteria Cirronis Paolo - Strada per Sanluri Stato, KM.0.600 – Sanluri (VS) – Tel. 070 9370984


Noi ci siamo confessati, ora tocca a voi. Con cosa addolcirete la vostra Pasqua?


ADV

Leggi anche


Katsu Sando il panino giapponese con la cotoletta

Cristina Rombolà il 09 apr 2021

Colomba pasquale, come riconoscere quella più buona

La Redazione il 02 apr 2021

Lampredotto, cibo di strada democratico

Davide Paolini il 01 apr 2021