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Di che dolce sei?

Il libro che associa i caratteri umani a quelli dei dolci


Può l'animo di una persona essere tradotto in un dolce? Stando al libro "Di che dolce sei?" di Fabrizio Mangoni, gastronomo specializzato in dolci e fondatore della fisiognomica dolciaria, sembrerebbe proprio di sì. Dalle star hollywoodiane alla classe politica, dai personaggi storici agli sportivi, nessuno scampa al verdetto di questa scienza nata davanti al banco di pasticceria, che si pone l’obiettivo di comparare la personalità umana a quella di meringhe, mousse e bignè.

I dolci, come le persone, hanno un carattere che si distingue in struttura, indole profonda e propensione verso gli altri. La struttura è fatta di paste (solide o fragili, sono l’essenza della personalità), creme (le passioni) e decorazioni (i corollari del carattere). L’indole profonda coincide con gli umori che, dolciariamente parlando, sono il sapore dei dolci: amaro e realista; liquoroso e sognante. La propensione verso gli altri corrisponde alla forma dei dolci: ci sono caratteri progressisti, conservatori, informi, plasmabili o ambigui (come i cannoli). Analizzando questi criteri fondamentali, Mangoni mette in pratica la comparazione tra uomini e dolci. È così che Nicole Kidman rivela il carattere sensuale tipico della Pumpkin Pie mentre il regista Woody Allen si scopre essere una pralina dal cuore morbido e liquoroso; Albert Einstein si comporta come un perfetto babà e Luciana Litizzetto diventa un Christmas Pudding di Natale; a volte è pesante, a volte è lieve e simpatico.

Si può anche cambiare la propria personalità dolciaria. Così come il carattere di una persona evolve col tempo, il suo corrispettivo dolciario può modificarsi: è il caso di Simona Ventura. Duttile, capace di destreggiarsi anche in sentieri impervi, allegra e simpatica, la Ventura ha esordito con una chiara personalità fritta: le rissole, dolce di sfoglia fritta con un delicato interno di mele e aromi speziati e pungenti. Nel tempo è lievitata, ha esagerato certi atteggiamenti ed è diventata come un krapfen, passando dalla rassicurazione delle mele alla sensualità delle amarene; dallo zucchero a velo alla granella di zucchero.

Se poi credete sia impossibile pensare ad una Casa Bianca “ripiena” di cannoli e gelatine vi sbagliate: Mangoni riesce ad associare anche il Presidente degli Stati Uniti ad un prodotto di pasticceria. Barack Obama è come un’ Île flottante, che fa galleggiare nella sua crema la poesia del sogno americano. Ma l’accostamento più intrigante è indubbiamente quello che riguarda la Gioconda. Che dolce si celerà dietro quel misterioso sorriso che centinaia di pagine hanno cercato di raccontare? Non vogliamo rovinarvi la sorpresa.
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DI CHE DOLCE SEI
Scritto da Fabrizio Mangoni
2015, Ad Est dell'Equatore (collana Extras)
pp. 164-12,00 euro

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