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La cialda del caffè

Nuova frontiera dell'espresso: vantaggi e svantaggi



Oggi abbiamo diverse possibilità per preparare il caffè espresso a casa o in ufficio, e la macchina a cialde è una soluzione che ha convinto molti consumatori.

Le caratteristiche principali di questo sistema di estrazione, perfettamente integrato nel nostro secolo ricco di tecnologia, sono la semplicità d’uso rispetto ad una macchina tradizionale dotata di macinadosatore ed una qualità media del caffè estratto che tende al caffè espresso.

Vantaggi e svantaggi delle cialde

Appare evidente come, per gli amanti dell’espresso, la cialda sia una soluzione più semplice del sistema tradizionale, sia nella sua messa a punto, sia nella velocità di preparazione che per la pulizia: questi vantaggi si traducono però in raddoppio del costo della tazzina (che comunque resta ben al di sotto di quello del bar).

Grazie alle cialde, inoltre, non ci si deve più preoccupare della macinatura e della dosatura (predeterminate dal produttore), fattore che però potrebbe influire negativamente sulla qualità dell’espresso: è facile comprendere come un caffè macinato tempo prima perda parte delle sue caratteristiche restando mesi in attesa dell’estrazione e come la finezza della macinatura sia regolata dal torrefattore in base alle sue esigenze e non sulle caratteristiche delle macchine e dei macinini, che richiedono regolazioni ad hoc.

La macchina a cialde

Quali sono i passi che si devono fare per ottimizzare il nostro sistema a cialde?

Bisogna innanzitutto conoscere bene la macchina verificando per esempio se è dotata di un addolcitore per l’acqua, se la caldaia è in rame o in allumino, se c’è lo scambiatore di calore, se ha una caldaia separata per il vapore e l’acqua calda, se sono disponibili filtri di differenti dimensioni in modo da sapere se è possibile accelerare o rallentare il flusso dell’estrazione.

E’ opportuno verificare anche la presenza di un sensore che blocca la macchina in caso di mancanza dell’acqua in modo da evitare di bruciare la resistenza. Io vi consiglio le macchine studiate appositamente per le cialde con il porta filtro bloccato o non estraibile, a leva o pistone, perché più comode da usare; pratiche anche quelle che hanno il cassetto per la raccolta automatica dei fondi.

Le cialde

Acquistate cialde della dimensione adatta alla vostra macchina, lo standard più diffuso è di 33 mm di diametro, la grammatura può variare da 7 g a 8/8,5 g per dose. Attenzione! Comperate il quantitativo necessario per 2/3 settimane e non di più: abbiate cura di verificare che la data di scadenza sia la più lontana possibile in modo da consumare un prodotto di fresca tostatura e poter assaporare al massimo gli aromi e fragranze del caffè, perfetto se di caffè arabica.  

La preparazione

Riempite il contenitore con acqua fresca senza cloro e non troppo leggera per ottenere un bella crema evitando che il caffè diventi amaro; scaldate bene la macchina facendo semplicemente scorre dell’acqua calda attraverso il gruppo chiuso, attendete che sgoccioli; inserite la cialda, preparatevi e godetevi il vostro espresso, ristretto mi raccomando; dopo rimuovete la cialda e risciacquate il gruppo facendo di nuovo scorrere acqua calda.  Da torrefattore, lasciatemelo dire che questo sistema è “user friendly”,  ma ancora insufficiente rispetto alla magnifica esperienza di gusto di un espresso eseguito a regola d’arte dal vostro barista di fiducia!

Segui e commenta gli approfondimenti di Attilio Bottala sul caffè:

1° puntata - La qualità di un espresso si misura dalla sua dolcezza 

2° puntata - Il caffè espresso: corto, lungo o allungato? 

3° puntata - Arabica o Robusta? 

4° puntata - Miscele o pure origini?

5° puntata - L'importanza dell'acqua in un buon caffè 

6° puntata - La tostatura 

7° puntata - Il cappuccino 

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