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Le mille declinazioni di una IPA

Approfondiamo la conoscenza con una tipologia di birra che ha rivoluzionato il settore


Liberty Ale, il primo prototipo delle India Pale Ale moderne. Una birra rivelatrice che, a partire dall’uso del solo luppolo americano Cascade e della tecnica del dry-hopping – luppoli aggiunti durante o dopo la fermentazione, contribuiscono con un fresco aroma di luppolo; la bassa temperatura fa si che il luppolo non rilasci ulteriore amarezza favorendo invece il rilascio dei più freschi aromi e sapori del fiore – è stata capace di avviare una rivoluzione.

Oggi infatti le IPA sono per molti consumatori lo stereotipo della craft beer e certo hanno avuto un importante ruolo nello sdoganare la birra di qualità fuori dal proprio nido. Sono le birre più vendute in tantissimi beershop, brewpub o pub specializzato, addirittura sono le prime birre che introduce il bar dell’angolo o la birreria generalista, che compaiono sullo scaffale dei supermercati e su quello dei piccoli alimentari etnici. Spesso sono le gateway beer – la porta d’accesso – ovvero quelle che fulminano il tipico bevitore di birra comune e gli accendono dentro il fuoco della craftbeer trasformandolo in un appassionato compulsivo. I motivi del successo sono tanti: si adatta con facilità anche ad un pubblico giovane, è facile da bere, ha un gusto fresco ed intenso, che si ritrova spesso abbinato ad una comunicazione aggressiva e accattivante. In questi anni è poi evoluta in sottostili, subcategorie e declinazioni: IPA tradizionali, English IPA, American IPA, Double IPA, West Coast IPA, Pacific IPA, Belgian IPA, White IPA, alle Red IPA, alle Dark IPA… Una lista infinita.

In Italia ormai da tempo questo successo si è estremizzato, in certi casi sconfinando nell’eccesso e in un’approssimativa aberrazione. Certo se n’è viste tutti i colori e l’approccio italiano, alle volte un po’ sempliciotto, ha creato veri mostri. Le IPA non sono la birra ma solo una delle tante sue facce e ha i propri momenti come ogni birra. Dunque se una Kriek la trovo fantastica per un aperitivo, una Winterwarmer per essere consumata in casa in una fredda serata d’inverno, credo che spesso una buona IPA sia il modo migliore per terminare una dura giornata di lavoro.

 

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