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Mangiar per Mercatini di Natale

In giro per l’Europa e l’Italia questi sono i posti dove gustare prodotti e piatti tipici delle festività


Il Natale, si sa, è una scusa per cucinare e mangiare di più, ma soprattutto per assaggiare leccornie gourmand che durante i periodi di festa ci concediamo con meno sensi di colpa. I mercatini natalizi potrebbero essere l’occasione giusta per immergersi, attraverso le specialità locali, in un’altra cultura gastronomica e magari chissà, anche una fonte d'ispirazione per eventuali regali. Se ne trovano tanti, disseminati in giro per l’Europa, noi ve ne consigliamo alcuni dove potrete gustare delle prelibatezze culinarie difficilmente reperibili altrove. La selezione proposta non segue un ordine basato sull'importanza, ma sulla collocazione geografica dei luoghi prescelti, da nord a sud. 

 

1. STUFATO DI RENNA - LAPPONIA
Uno che mi piacerebbe sicuramente visitare si trova nella principale città lappone, Rovaniemi. Tante casette di legno piene di delizie autoctone. Ad accogliervi ci penseranno degli imperdibili e fumanti stufati di renna affumicata. Non mancano salmoni, alghe e licheni, lingonberry (bacche), prosciutti e paté di renna, dolciumi, snap, lakka (liquore di more di palude). Pastori, neve, slitte trainate da cani dallo sguardo vitreo, paesaggi artici, igloo, muschi e l’aurora boreale: ingredienti perfetti per il Natale che ho sempre sognato.

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2. GLOGG - DANIMARCA
Per rimanere nella penisola scandinava, penso che un viaggio nelle campagne danesi, a bordo di antichi treni a vapore, come quello che da Kalundborg porta a Jyderup, sia imperdibile. Ci sarà la possibilità di scoprire mercatini in bucolici borghi, dove gustare il caldo glogg, vin brulé nordico fatto con mandorla e uvetta. Per sorseggiare al meglio la bevanda, la si può accompagnare con dei dolcetti fatti in casa. Se invece avete voglia di un paesaggio più fiabesco, la pittoresca cittadina di Nyborg, nell'isola di Fionia, ospita un mercatino nell'antico castello reale della città. Paté, terrine, ma anche piatti caldi, il cui ingrediente primario è la selvaggina.

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3. RILLETTES - Francia
Scendendo verso il centro Europa, la valle della Loira offre un suggestivo panorama natalizio. Il fiume fa da sfondo al paesaggio da eterno autunno che sembra avvolgere Tours. Nelle bancarelle del mercatino natalizio della cittadina, in place de la Gare e in Boulevard Heurteloup, sarà possibile immergersi in un'esplosione di sapori francesi. La rillettes, fatta con carne di maiale e di oca tritata e cotta nel grasso degli animali è tipica della zona. Per assaporarla fino in fondo consiglio una baguette e un bicchiere di vino rosso Bourgueil. Foie gras,  fromage de chévre con miele e confettura, caldarroste, frutta candita (irresistibile lo zenzero), petit gateux (dolcetti della boulangerie) e vin chaud completano l'offerta del mercatino tourangeau.
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4. birra BRULE' - ALTO ADIGE
Per chi dovesse fare un salto in Alto-Adige, oltre ai conosciuti mercatini, appuntatevi l’iniziativa della birra Forst che, dal 28 novembre e fino al 6 gennaio, ha aperto il Giardino della Spezialbier-Brauerei a Lagundo, vicino a Merano, per accogliere la “Foresta natalizia”. Per l'occasione raccomando la degustazione del caldo e speziato brulé di birra, realizzato in esclusiva per l'evento. Potrete inoltre abbinare alle tradizionali birre della casa delle ricette tirolesi come: canederli di formaggio, stinco di maiale con patate, quiche di speck atlo atesino e porri, gulash di manzo, sella di cervo con polenta, strudel di mele.
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5. STRUFFOLI - Campania

Se non avete mai visitato i presepi napoletani, consiglio San Gregorio Armeno, a Spaccanapoli. E' la via della città partenopea dedicata alle botteghe dell’arte presepiale. Statuine di pastori in terracotta sempre più al passo con i tempi, considerando l'ironica riproduzione di discussi personaggi dell’attualità. E, mentre la vostra vista andrà in estasi  per questi capolavori di artigianato locale, il vostro palato potrà godere di zeppole di baccalà, pizze di scarole, susamielli, mostaccioli e roccocò.
Obbligatori per entrare in piena tradizione natalizia partenopea gli struffoli, piccole palline di pasta dolce, fritte e poi immerse nel miele e decorate con confettini colorati e frutta.

 

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