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Non solo sushi: piatti tipici della cucina giapponese

I piatti e le curiosità che non conoscevi della cucina giapponese. Il pesce come elemento basilare della cucina del Sol Levante: la zuppa di pesce, la tradizionale ciotola di riso e lo street food.



Per molte persone “cucina giapponese” è sinonimo di sushi. Niente di più sbagliato, o meglio, di più riduttivo.

Il pesce è un elemento basilare nella cucina giapponese e proprio per questo viene utilizzato, crudo o cotto, per la preparazione di moltissimi piatti, spesso ancora poco conosciuti dai popoli occidentali. Scopriamone alcuni.

I piatti della cucina giapponese

La zuppa

I giapponesi amano molto una particolare zuppa chiamata semplicemente nabemono (il significato letterale è “cose da pentola”). È un gustoso piatto unico, cucinato prevalentemente in inverno, che viene cotto appunto nel nabe, una padella situata al centro della tavola e mantenuta calda grazie a un apposito fornelletto.

Esistono numerose varianti regionali del nabe: per esempio, il chiri-nabe è composto da pesce (spesso merluzzo) e verdure stufate; il dote-nabe è invece un piatto a base di ostriche. Nell’isola di Hokkaido è più facile trovare l’ishikari-nabe, dove l’ingrediente principale è il salmone cucinato in brodo con verdure.

La ciotola di riso

I più esperti della cucina del Sol Levante avranno sentito ancora parlare di donburi (detta anche solo don). Non è nient’altro che la tradizionale ciotola di riso a cui vengono aggiunti altri ingredienti come pesce e verdure bollite.

La versione tradizionale, risalente al periodo Edo e più precisamente ad inizio ‘800, è detta unadon ed è composta da riso bollito con dei filetti di anguilla glassati con della salsa di soia. C’è poi il tekkadon, un piatto a base di tonno e spezie, oppure l’hokkaidon, fatto con riso bollito e fette di salmone tagliate sottili.

Cucina giapponese. Riso

Lo street food

Anche lo Street food è ricco di pietanze a base di pesce. Per le strade di Tokyo capita spesso di imbattersi in bancarelle che vendono uno “snack” tipicamente giapponese detto takoyaki.

Ha la forma di una pallina fritta composta da una pastella e al cui interno possono esserci pezzetti di polpo oppure delle cipolle. Assolutamente da provare anche gli ikayaki, ovvero dei calamari grigliati su fuoco vivo e serviti con salsa di soia o limone.

Niente di troppo complesso: perché quindi non provare a cimentarsi con una versione “casalinga” di questi piatti?

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