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Sia lodata la birra in lattina di Stone

Con Highway to Ale scopriamo Stone, il birrificio fiero e indipendente pioniere della craft beer revolution americana


Bistrattata e snobbata come contenitore cheap, considerata per molto tempo poco trendy e associata a birre scadenti, dal sapore metallico, oggi la lattina è tornata alla ribalta. Finalmente il cilindro di alluminio non rappresenta più lo status symbol di studenti squattrinati, ma ha convinto anche i degustatori di birra più integralisti.

Il revisionismo nei confronti della lattina si basa su assunti evidenti. L’alluminio protegge la birra dai raggi UV, mantenendola integra; è una barriera contro l’ossigeno che ne altera gli aromi e, grazie alla evoluzione del rivestimento interno, il liquido si conserva perfettamente e non viene contaminato dal metallo.

Se si aggiunge l’ecosostenibilità (è riciclabile al 100%), il peso piuma e il beneficio di raffreddarsi in fretta, si capirà perché la lattina è considerata il miglior packaging per la birra. Per renderle onore, abbiamo aperto 5 birre di Stone Brewing distribuite in Italia dagli amici di Ales&Co.
Ales&Co
Anticonformista e lungimirante, Stone è considerato il pioniere della birra artigianale indipendente americana. Nasce 25 anni fa a San Marcos, nella California del Sud, per mano dell’homebrewer Steve Wagner e dell’imprenditore appassionato di birra e di rock’n’roll, Greg Koch.

Galeotta fu la musica, che fa sì che i due beergeeks scoprano il fil rouge che segnerà la loro svolta: l’amore profondo per la birra artigianale e il desiderio condiviso di far parte della rivoluzione craft. Da qui la decisione di aprire un micro-birrificio indipendente, contro la tirannica oppressione della birra prodotta su larga scala e consumata senza alcuna consapevolezza.

La conoscenza di Steve, l’esperienza di Greg, la competenza e la passione di entrambi permette loro di trovare i fondi necessari per comprare i primi tank di fermentazione e aprire. Il 26 luglio 1996 viene tagliato il nastro del birrificio e viene spillata la prima birra di Stone.

Da allora ne ha fatto di strada. Locali su entrambe le coste a Escondido (California) e Richmond (Virginia); ristoranti e sale da bar; una distribuzione capillare in cinquanta stati e più di quaranta Paesi nel mondo e la conquista, per ben due volte, del titolo di “All-time Top Brewery on Planet Earth” dell’accreditata rivista BeerAdvocate.
Stone Ipa
Eppure, nonostante la crescita costante e significativa, Stone non ha mai rinunciato ai suoi valori etici, alla libertà e all’indipendenza. Ha continuato a produrre secondo la sua filosofia, senza compromettere la qualità e l’artigianalità della sua birra.

“Siamo orgogliosi di essere cresciuti negli anni, senza compromettere il nostro impegno per l'etica aziendale. In un settore noto per la sua concorrenza vigorosa e a volte sconveniente, abbiamo abbracciato la collaborazione, l'integrità e la qualità come i tratti distintivi della nostra attività. Crediamo che costruire un business forte significhi essere una componente vitale della vita economica, sociale e ambientale della comunità”, dichiarano i titolari nel sito.

Il fiore all’occhiello della produzione è l’IPA, di cui il birrificio è l’antesignano della costa occidentale. Osare senza remore è il credo di Stone, che sperimenta gusti e abbinamenti, anche azzardati, nel nome del gusto e di birre esclusive e uniche.

Creazioni eccezionalmente strutturate, invecchiamenti in botte che sfidano ogni stile, accostamenti maliziosi, l’utilizzo di materie prime ricercate, il no secco a pastorizzazioni, additivi chimici e la freschezza come conditio sine qua sia nella produzione (su ogni birra è indicata la data di confezionamento), sia nella distribuzione, che ha l’obbligo di osservare una scrupolosa catena del freddo. Sono questi gli ingredienti con cui Stone è rimasto fedele a sé stesso, superando le convenzioni e i preconcetti degli stili e delle produzioni standardizzate.
Ales&Co. Lattina
La nostra degustazione in lattina non può che partire dalle IPA. La Stone IPA è una American IPA, stile di cui Stone ha creato il paradigma. Una luppolatura decisa, che conferisce personalità e una struttura consistente. Le note agrumate iniziali lasciano spazio a un retrogusto maltato e ad un amaro deciso in chiusura.

La Arrogant Bastard Ale è la birra icona del birrificio. Una sfrontata Strong Ale, dal carattere invadente e arrogante. Entra in bocca decisa, con una componente amara, per poi ammorbidirsi durante la degustazione, grazie al riuscito equilibrio tra luppolo e malto. Neverending Haze IPA è una Hazy IPA fresca, realizzata con lievito Kveik e luppolata con Mosaic e Citra. Al naso si sentono note agrumate e speziate, che non compromettono la struttura e lasciano spazio a una chiusura asciutta.

Buenaveza Salt & Lime è una Lager prodotta con aggiunta di sale e lime e ispirata alla cucina messicana. Aromatica al naso, in bocca rivela note dolci che chiudono con un leggero amaro e sentori erbacei che la rendono dissetante. Enter Night Metallica è una Pilsner massicciamente luppolata, nata dalla collaborazione tra Stone e il gruppo dei Metallica.

Dall’intensa bevibilità, presenta note erbacee al naso, che chiudono con una luppolatura decisa e una sonora amarezza finale, persistente ma non aggressiva. "Ricordo che, subito dopo l'uscita del The Black Album, ho visto i Metallica sulla copertina di una rivista ", spiega Greg, "c’era una citazione che mi ha colpito ancora oggi: 'I Metallica non sono andati al numero uno, il numero uno è arrivato a loro.' Ho amato il significato. Fallo a modo tuo e non compromettere mai la tua arte. Se sei bravo in quello che fai, le persone verranno. Considero questa semplice citazione come uno degli elementi filosofici fondanti di Stone Brewing ".

Questa filosofia si riflette nella Pilsner, che è l’espressione di valori condivisi fieramente indipendenti, che trascendono i pregiudizi e puntano a sconvolgerli.
Enter Night

 

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