Torna a inizio pagina

Una finocchiona che non infinocchia

La Macelleria Falorni è la meta ideale per gli amanti del celebre salume toscano


Dalle pillole del Gastronauta, in diretta ogni giorno alle 11.05 e 23.05 su Radio24.


Mi diverto sempre a constatare come certi modi di dire del nostro linguaggio siano indissolubilmente legati ad alcuni cibi della tradizione. Pare, ad esempio, che il termine “infinocchiare” derivi dal celebre salume toscano, la finocchiona appunto, che in passato veniva servita nelle osterie a poveri malcapitati a cui si voleva rifilare del vino scadente, perché i semi di finocchio, di cui la finocchiona è piena, camuffano odori sgradevoli, e i clienti non si accorgevano di bere un vino di pessima qualità.

Oggi non è più così (o almeno si spera!) e la finocchiona è uno dei salumi toscani più apprezzati. Io da poco ho assaggiato quella della macelleria Falorni, di Greve in Chianti, posto ideale per chi si volesse deliziare con le prelibate carni toscane: dalla Chianina ai salumi di Cinta Senese ai sughi di cinghiale...


ANTICA MACELLERIA FALORNI

Piazza Giacomo Matteotti, 71

Greve in Chianti (FI)

T. 055 853029

M. negozio@falorni.it

W.  www.falorni.it



ADV

Leggi anche


Vasocottura: cos'è e come funziona

Arianna Iachia il 20 apr 2021

Ciao Andrea, il pastore delle api

Davide Paolini il 19 apr 2021

La birra in lattina di Siren

Cristina Rombolà il 15 apr 2021