Torna a inizio pagina

Whisky&Co all'italiana

Superalcolici esteri targati Italia


Provate a immaginare vodka, whisky, gin, rhum, divincolati dalle provenienze estere cui siamo soliti associarli e pensateli in vesti nostrane. Se la fantasia non aiuta, non occorre sforzarsi troppo, considerando che già in tempi non sospetti ci sono stati dei precursori in materia. Il marchio italiano da alcuni anni, infatti, ha iniziato a mettere l’impronta su settori finora inesplorati come i famosi superalcolici stranieri.

Si parte con il 2009 quando entra nel mercato I Spirit, una vodka tutta italiana realizzata da Lapo Elkann, Arrigo Cipriani (patron dell’Harry’s bar di Venezia e di New York), Marco Fantinel (titolare delle cantine La Roncaia di Udine), Francesco Cosulich (Tenuta di Collalbrigo di Conegliano), approdata persino in Russia, leader del settore.
 

Non contento il Belpaese, dopo essersi intromesso negli affari russi della vodka, è andato a infastidire anche la Scozia e l’Inghilterra, concorrendo nella produzione di whisky e gin.

Puni srl, a Glorenza, nella Val Venosta. L’idea è nata da una passione familiare per il whisky scozzese che ha portato alla produzione del distillato con tre tipi diversi di malto del territorio nazionale.

A Bassano l’imprenditore Roberto Marton ha dato vita a un gin italiano estratto da cereali e da ginepro e marinato con undici tipi di spezie ed erbe. Sarà stato il profumo della liquirizia o delle bucce di agrumi presenti negli 11 botanicals, ma il Marton’s gin ha sbarcato nel mercato spagnolo e belga oltre che in quello nazionale.


E cosa dire poi dei superacolici pensati da menti italiane e realizzati con materie prime straniere? Un gran bene se consideriamo che un precursore è stato il rhum fatto nel 2000 a Marie Galante (piccola isola della Guadalupe, nelle Antille francesi) da eccellenti distillatori nostri connazionali, Gianni Vittorio Capovilla (dell’omonima azienda di distillati di Rosà) e i fratelli Gargano della Velier di Genova che, da una particolare varietà di canna da zucchero dell’isola, hanno ricavato un distillato degno di sfidare anche i più pregiati Caraibici.

ADV

Leggi anche


Il Sacro Gin di Londra

Cristina Rombolà il 11 dic 2020

Whisky Gourmet Tour 2017

La Redazione il 15 feb 2017

I Single Malt incontrano la Cucina Italiana

La Redazione il 24 feb 2016