Il fascino eterno di Marsiglia

Alla scoperta degli angoli golosi di una città indimenticabile



Sono spesso amori segreti quelli che dividiamo con una città.  Più ripenso a questa frase di Camus e più concordo con lui. E' passato del tempo da quando sono andata a Marsiglia, eppure non l’ho mai dimenticata. Sarà il Mistral, il Port Vieux, l’odore di basilico, di pesce, di alcool, l’aria trasandata e travagliata di città difficile e multietnica, ma fin dall’arrivo alla stazione Saint-Charles è stato un colpo di fulmine.

Falafel e pastis 

La fortuna di aver trovato un appartamentino vicino al porto ha segnato positivamente il mio soggiorno. Trovarsi, sotto casa, i migliori falafel e kebab della città, Au Falafel in Rue Lulli 5, gestito da una famiglia d’israeliani,  può essere comodo, d’accordo, ma ha dei risvolti deleteri, considerando i sali e scendi nei momenti dei  languorini. La zona del Porto è molto viva, gremita di locali, bar, trattorie; turistica ma non troppo per essere in una città di mare ad agosto. Il Bar Unic, in rue Jean Ballard, rispecchia pienamente la filosofia della città. Locandine e foto alle pareti, luci soffuse e tavoli fuori. Vino, pastis e cocktail, qualche ciotolina di frutta secca, patatine e olive. La sosta è consigliata non tanto per la scelta gastronomica, quanto per la sua aria decadente da vecchio bar di paese. Su Quai du Port 108 c’è la Maison du Pastis et de l’Absinthe, dove è possibile degustare pastis e assenzio al naturale.
 

Cucina francese e creola

Al Port Vieux ho mangiato in diversi posti, ma quello che più mi è rimasto in mente è l’Oliveraie, in PlaceHuiles, 10. Cucina creola e francese. Il trancio di tonno fresco alla griglia, cotto au point e accompagnato da ottime salsine creole merita. Il mio quartiere preferito è La Plaine, popolare, colorato, pieno di ristoranti etnici, regionali e caffè letterari. Scelgo e non mi pento Le Quinze. Mi ricordo una cena a base di terrina di formaggio di capra cotto al forno, su un letto di pomodori secchi; e daube de boeuf à la provençale, uno spezzatino di manzo con brunoise di carote, cipolle e sedano, erbe aromatiche e vino. Una tappa d’obbligo è l’Estaque, un piccolo porto a nord della città, ex villaggio di pescatori e luogo d’ispirazione per molti artisti. La specialità della zona sono le panisses (frittelle di farina di ceci, uguali alle panelle) e i chichifrégi (frittelle all'acqua di fiori d'arancio, fritte e passate nello zucchero), vendute tra i chioschetti ambulanti del quartiere. Imperdibile è La Friche, un’ex manifattura tabacchi, nel quartiere Belle de Mai, ora trasformata in centro culturale con mercato esterno di produttori locali.


AuFalafel
Rue Lulli, 5
Marseille
T. +33 491540855
 
Bar Unic
Cours Jean Ballard, 1
Marseille
T. +33 4913345 84
 
Maison du Pastis et de l’Absinthe
Quaidu Port, 108
Marseille
T. +33 4 91 90 86 77
W. www.lamaisondupastis.com
 
L'Oliveraie
PlaceHuiles, 10
Marseille
T.+33 491333441
 
Le Quinze
Rue des TroisRois, 15
Marseille
T. +33 491928181
 

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