Milano, apre la dark kitchen di Delivery Valley

Pizza, hamburger e pollo allo spiedo sotto la stessa insegna di consegna a domicilio


Complice la quarantena, il mercato del food delivery in Italia ha subito un’impennata esponenziale. E se nel 2019 la sola Milano contava una crescita degli ordini online pari, secondo fonti Horeca, al 98%, oggi la domanda del cibo a domicilio è alta in tutta Italia. E per il 2030 la proiezione del giro d’affari del food delivery, su scala globale, si stima sui 365 miliardi di dollari, con una crescita del 20% ogni anno rispetto al mercato dei 35 miliardi di oggi (fonte Ubs). Tra le conseguenze c’è l’esplosione delle dark kitchen, le cucine chiuse a clienti e avventori in cui chef e cuochi producono piatti che, tramite i rider, vengono consegnati pronti nelle case di chi li ordina. Queste cucine segrete potrebbero diventare il futuro della ristorazione e Milano lo sa. Lo sa anche Delivery Valley, la recente apertura meneghina che ha anticipato i tempi con il lungimirante format pensato da Maurizio Rosazza Prin e Alida Gotta, con il socio Davide Mancini. “L’idea era nell’aria da tempo, avevo in mente le dark kitchen perché ero ispirato dal modello estero e da Montemagno, era da un po’ che volevo portare in Italia questi ristoranti virtuali”, spiega Maurizio Rosazza Prin.

Alle spalle il supporto di uno staff giovane e competente, con esperienze in ristoranti stellati: Erica, Francesco, Roberta e la new entry Caner che, come chef de partie, sono i responsabili delle loro micro-cucine. Come supervisore, Simone veste i panni di una figura del tutto nuova al mondo della ristorazione, quella di kitchen manager, che si occupa di gestire i rapporti con le compagnie di consegna di cibo in rete: Delivery Valley le utilizza tutte. “Noi lavoriamo soprattutto con il delivery, in questo periodo c’è poca gente a Milano per il take-away. I rider sono i camerieri del nostro ristorante virtuale, ci teniamo molto a loro e, per rispettare questa categoria bistrattata, abbattiamo i tempi di attesa in modo da aiutarli a lavorare il più velocemente possibile. Quando arrivano, ci facciamo sempre trovare pronti, se superiamo di due minuti i tempi di attesa, scatta la multa e offriamo da bere”, ci racconta l’ideatore del format. Sotto la stessa insegna, Delivery Valley, sono raggruppati tre ristoranti specializzati in tre cibi diversi e accomunati da un unico fil rouge: la qualità dell’offerta. “Non badiamo a spese per la qualità delle materie prime: il mio target sono le persone a cui piace mangiare bene”, ci tiene a sottolineare Maurizio Rosazza Prin. I cibi prescelti sono la pizza, l’hamburger, il pollo allo spiedo, che corrispondono ai tre marchi Lievito Mother Fucker, Giga Burger, Gira Gira Arrosto. Ma entriamo nei dettagli.

Le pizze di Lievito Mother Fucker sono fatte al padellino con farina di Farro Monococco, di tipo 1 con una percentuale di segale, del molino Viva La Farina, lievitazione 24 ore e effetto doppio crunch perché la pizza, a mo’ di come la facevano le nostre nonne, viene condita una prima volta, messa in forno per poco tempo, ricondita e rimessa in forno. Il risultato è un disco morbido e soffice dentro, croccante fuori. Il sugo viene fatto dallo staff in un pentolone gigante, a fuoco lento in modo che possa pippiare per ore. L’offerta è ampia: Marghe (7,80 euro), Marinara (6 euro), Bufaletta (10 euro), Mortazza e Pistacchi (10,20 euro), Diavoletta (9 euro), Cotto alle erbe (10,50 euro), Napoli (10 euro), Salsiccia, Patate e L’Altra (12 euro), Orto d’Intorni (9 euro). Le pizze Summer 2020 contemplano: Melanzangel (12,50 euro), La Groupie (con pecorino e arrosto di manzo 13,50 euro), Metal Porky (con pecorino, provola affumicata e salsiccia fresca 13,50 euro).

Gli hamburger, marchiati a fuoco Giga Burger, hanno una dimensione di 10/11 centimetri e arrivano fino a 14 centimetri di altezza. Pesano 180 g e la carne è di Limousine del Salumificio Gamba, a cui viene addizionato un 30% di grasso. I bun e le salse sono fatti in casa. È possibile scegliere tra: Giga Classic (con maionese e ketchup artigianali homemade, cetriolo marinato old style, pomodoro grigliato, cipolla alla piastra, lattuga croccante: 10,50 euro), Giga Cheese (il Classic con aggiunta di Cheddar sciolto: 11,80 euro), Giga Pork (hamburger di salamella alla piastra, peperone grigliato, porchetta arrosto croccante, maionese alla senape homemade, broccoletti, aglio, zenzero e scalogno al forno, marinati: 13 euro), Giga Fish (baccalà fritto, salsa tartara homemade, insaltata iceberg, cipolla rossa marinata: 14 euro), Giga Manzo (hamburger di manzo, bagnetto verde alla piemontese homemade, funghi marinati, pastrami al forno, fonduta di parmigiano e rucola: 15 euro), Giga Chicken Greece (sovracoscia di pollo campese croccante speziata e cotta a bassa temperatura, hummus e tzatziki homemade, halloumi grigliato, cipolla cruda, pomodoro con origano, olio e sale: 14 euro), Giga Melanzana (melanzana laccata alla salsa teriyaki, mozzarella di bufala campana Dop, pomodorini pachino conditi. Basilico, maionese al miso homemade: 14 euro), la risposta veggie a quelle che Maurizio definisce “polpette di tristezza”, mero surrogato della carne.

Il pollo di Gira Gira Arrosto è letteralmente “cusutu ‘nculu”, come direbbe Checco Zalone: un pollo campese italiano, marinato per 24 ore con un mix di spezie, cotto a bassa temperatura, siringato con una bagna di aglio e zenzero e passato allo spiedo. Come la pizza, si presenta morbido e succoso dentro, con pelle croccante e sfiziosa fuori. Oltre al Gira Gira Pollo (12,50 euro), la linea Gira Gira Arrosto propone anche le Gira Gira BBQ Ribs (costine di maiale cotte a bassa temperatura con salsa barbecue homemade e arrostite nel gira arrosto, 12 euro), Gira Gira Vitel Tonè, il vitello arrosto condito con la ricetta classica piemontese della salsa tonnata (10 euro), Gira Gira La Salamella, la salamella cotta nel gira arrosto (1 salamella 3,50 euro), Gira Gira Salsiccia, salsiccia di maiale cotta nel gira arrosto (1 salsiccia 4,50 euro). Da accompagnare con mash patatoes, condite con diverse salse, pita, french patata, salse. Da bere birra, bevande analcoliche e vini naturali di The Grapiest.

Delivery Valley non si ferma, sono in cantiere altre tre linee: Alida Superfood, che vuole portare avanti l’idea che il mangiare sano è mangiare bene, fatto con prodotti di stagione locali e non necessariamente esotici, e Tacos 12, che si propone di realizzare dei Legendarian Italian Tacos. Insomma, come insegnano i ragazzi di Delivery Valley, non tutte le crisi vengono per nuocere, bisogna solo saperle trasformare in opportunità. E loro ci stanno riuscendo.
foto: Alex Alberton alexfoto.it

Contatti

Delivery Valley

Via Col di Lana 8, Milano
02.45497543
deliveryvalley.com

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