A Roma, un'Osteria fuori dagli schemi

Un'autentica Osteria a Trastevere



Il nome inganna, ma neanche tanto. Perché in questo posto non si mangia solo trippa, un famoso piatto romanesco a base di stomaco di bovino, ma anzi il menu è costruito su piatti di tradizione romana e laziale. L’Osteria della Trippa è un’osteria dove mangiare una cucina semplice, ma genuina. Siamo a Trastevere, quel quartiere di Roma fatto di vicoli dove perdersi e che negli anni è diventato un punto di riferimento internazionale sia per godersi la bellezza di una Roma autentica, sia per mangiare piatti di una cucina autentica. Via Goffredo Mameli non è un vicolo affollato, ma uno stradone che costeggiando Piazza San Cosimato sale su fino al Gianicolo. Una Trastevere fuori dagli schemi che racchiude diverse attività di eccellenza enogastronomica.

L'Osteria della Trippa

Un’osteria romana, informale e arredata nello stile che avevano negli anni in cui non esisteva altro a Trastevere. Arredi e tavoli di legno, mise-en-place essenziale e un ambiente capace di accogliere (prima del COVID-19) fino a quaranta persone. Un dehor esterno, sotto i platani della strada, rendono giustizia alla tranquillità di cui si può godere mangiando fuori. Alessandra Ruggeri è la titolare, una chef con la passione per la cucina tradizionale. Nell’immaginare il proprio locale, l’obiettivo principale era quello di valorizzare un piatto povero come la trippa ed è per questo che ha immaginato dieci ricette diverse, a base di questa frattaglia, ruotate nel menu secondo stagionalità durante tutto l’anno. Dalla trippa fritta al ragù di trippa, fino all’insalata di trippa e, neanche a dirlo, la trippa alla romana. Insomma, Alessandra Ruggeri a Roma è la “Signora della Trippa”, anche se mette in tavola piatti di tutta la tradizione regionale, con qualche chicca di altri territori e tradizioni.

La cucina

Per i romani, soprattutto per tutte le generazioni ormai adulte, è un tuffo nei sapori di una volta. Per chi viene da fuori, o per le generazioni più giovani che non hanno memoria storica di certi piatti, è un’occasione di scoperta autentica dei sapori tradizionali romaneschi. La Mozzarella in carrozza è uno dei fritti più golosi di cui Roma si fregia da sempre e qui si mangia un buon fritto, asciutto e saporito, con grande soddisfazione nel contrasto di consistenze. La Coratella con i peperoni, un altro simbolo della romanità legata al quinto quarto, è un piatto davvero ottimo che trova nell’equilibrio tra i sapori intensi la sua chiave più piacevole. In carta, ovviamente per gli amanti, c’è l’Insalatina di trippa, la Trippa con fagioli, le Uova in trippa e la Trippa alla romana. Tra tutti i primi di tradizione, dalla Cacio e Pepe alla Carbonara, passando per Gricia e Amatriciana, ho assaggiato un’Amatriciana molto buona e degli Strozzapreti al ragù di cortile. Sughi tirati, sapori appaganti. Anche nei secondi ci tuffiamo nell’usanza gastronomica laziale, spaziando dalle Costine di maiale con miele fino alle Lumache in umido con erbe aromatiche e peperoncino. Il Lesso alla Picchiapò è davvero ben fatto e il Baccalà alla Trasteverina è l’unica alternativa per chi volesse preferire una ricetta di mare, senza perdere di vista la tradizione. Tra i dolci, tutti rigorosamente fatti in casa, il Tiramisù è un esplosivo capolavoro di gusto. Una carta dei vini con circa cento etichette esclusivamente laziali e con l’occhio strizzato al naturale e al biologico, con una ricercata selezione di amari laziali e abruzzesi, chiudono la preziosa offerta di un’osteria autentica. Perché c’è grande attenzione alla qualità delle materie prime, dalla pasta Monograno Felicetti ai prodotti freschi a chilometro zero. Perché si può mangiare bene e assaporare gusti autentici, a un costo decisamente molto onesto. Perché Trastevere è sempre un buon motivo per andare a cena o a pranzo fuori, ma soprattutto, perché chi ama la trippa non può scegliere cucina migliore.

Contatti

L'Osteria della Trippa

Via Goffredo Mameli 15, Roma
06.45554475
tripesrls@gmail.com
www.losteriadellatrippa.it

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