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Basta capesante sdraiate come miss!

Finalmente un ristorante dove il conformismo non impera e i pesci dimenticati sono protagonisti


tonno? Mamma mia quanto tonno negli ultimi dieci anni!


Perché nei locali giudicati eccellenti ristoranti (dove al comando c'è uno chef con una o o più stelle), non si trovano quasi mai pietanze con pesci quali: sugarello (o suro), palamita, sciabola (o spatola), lampuga, alalunga, razza, aguglia, zarri, muggine, nasello, saraghina, boga, acciughe? Spesso ci imbattiamo in menu con solo tranci di pesci ricchi (i soliti noti), solo per il prezzo, pescati o allevati in giro per i mari del mondo, di certo ben manipolati dall'abilità dello chef o capesante, sdraiate come miss sopra risi e risotti tanto per far teatro, ma privi di quel sapore di mare che il nostro immaginario ha registrato prima di portarli in bocca.




L'altra conseguenza, nel breve e medio periodo, è l'aumento dell'acquacoltura, nonché la forte dipendenza dalle importazioni dall'estero che, negli ultimi anni, hanno raggiunto circa un milione di tonnellate.


Il Vescovado di Noli (piazzale Rosselli, tel. 019.7499059), locale del Palazzo Vescovile, una residenza storica con poche camere, ben conservate, con vista sul Golfo di Noli, soprattutto da una terrazza, dove ci sono tavoli per cenare, in mezzo agli olivi.



gelato su granita di moscato e chinotto candito.



Sine qua non 

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