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Girovagando tra i vigneti

Eventi in cantina


domenicale!

Nel tempo la vendemmia ha perduto quel sapore “di rito prima ancora che lavoro” come ha scritto, Enzo Bianchi, priore di Bose in “il pane di ieri”. Un rito che riuniva la comunità, un simbolo del rapporto tra l’uomo e la terra e “il momento in cui questa alleanza veniva rinnovata”. 
Oggi lo scenario è cambiato: l’interrogativo non è solo sarà buona o meno buona, ma sarà l’annata del secolo? La produzione supererà la Francia? Gli invitati non sono più amici con i bambini o i vicini, ma sono gli “enoturisti”, termine brutto come un anatroccolo, o meglio sono i foodies.

Le aie e le cantine, progettate dagli archistar, non vociano più di canti popolari, non mettono in mostra i poveri arnesi del mestiere, ma concerti, mostre, film, fotografie. La partecipazione al taglio dell’uva non è più un rito della comunità locale, ma sempre più cercato da chi sogna la campagna. 
Ebbene sì, è tempo di concretezza e non di romanticismo di ritorno. Oggi produrre vino costa di più, vendere in questi tempi è difficile; la vendemmia si è trasformata in un medium di comunicazione; dunque chapeau a chi, pur mirando al sodo, offre “effetti speciali” da marketing esperienziale agli “enoturisti” alla ricerca di un’ emozione.
C’è chi ha scelto “Fermenti naturali 2010” (lunedi 20 settembre): un incontro tra arte contemporanea (esposizione delle opere di Martin Miguel e di Alberto Gianfreda) e cultura  del vino, come “Torre Fornello”, azienda vitivinicola di Loc. Fornello di Ziano Piacentino con visite guidata alle cantine di lavorazione e affinamento, ma prima della degustazione le letture di quattro poeti.

Chi invece ha scelto la fotografia con un interessante concorso fotografico, come le Tenute Rubino di Brindisi che coinvolgerà i visitatori dei filari di Susumaniello (vitigno autoctono salvato dall’estinzione) nella tenuta di Jaddico il 17 e 18 settembre. Qui sarà possibile immortalare la raccolte delle uve da parte delle esperte mani delle lavoratrici della Tenuta, partecipando poi alla gara del miglior scatto.

Dall’11 al 31 ottobre una ghiotta opportunità nella tenuta di Feudi di San Gregorio di Sorbo Serpico (AV) per chi desidera, in vendemmia, addirittura far parte delle squadre di raccolta a partire dalle prime ore del mattino). Oppure si possono visitare i vigneti e l’originale cantina dove l ’azienda produce ottimi vini da uve autoctone (Fiano, Greco, Falanghina, Aglianico) per consumare poi, in vigna, una merenda al sacco. Chi volesse fermarsi a pranzo o a cena, Feudi di San Gregorio, ha un ottimo ristorante, Marennà.

Anche il cinema, anzi “DiVin cinema” non manca nella tenuta Donnafugata (al km 60 della S.S. Palermo-Sciacca ) il 17 settembre dove verrà proiettato “Mine vaganti” e dopo la proiezione, nel giardino dell’azienda, degustazione di quattro etichette, tra le quali il passito di Pantelleria “Ben Rye”, fuori commercio.

Davvero ricco il palinsesto del “Festival di franciacorta in cantina” (18-19 settembre): decine di aziende hanno promosso eventi originali e intriganti a cominciare da “Contadi Castaldi” di Adro che il 19 settembre alle 11 organizzerà per il pubblico “Test Cuvèe design ..cosa si nasconde dietro a una cuvèe? I partecipanti, a cui verrà dato un kit di schede didattico informative e test multisensoriali, saranno sottoposti ad una specie di test, di gradevole e istruttiva degustazione per capire come la cuvèe sia complessa.

Il 19 settembre molte aziende del Movimento Turismo del vino al grido di: Benvenuta vendemmia “apriranno le porte delle cantine, tra queste l’azienda Leone de Castris di Salice Salentino che, in vari momenti della giornata, organizzerà visite guidate e degustazione gratuita dei vini, ma soprattutto sarà visibile il Museo del vino “Piero e Salvatore de Castris”.

Chi vuole sempre il 19 settembre scoprire tutte le fasi di lavorazione dell’uva, della raccolta, della pigiatura, della pressatura, raccolta del mosto, fermentazione etc. può visitare l’azienda biologica “I Pampini” dove al tempo stesso è possibile degustare i vini abbinati a ricotta di bufala, gelatine di vini, mostarde d’uva, bignè di pane, brioche e focaccia. 

Non è merenda se non è “sinoira”, una tradizione singolare tra le più sentite dai contadini langaroli. Si tratta di una merenda che si protrae fino all’ora di cena, a base di salumi e antipasti, ovviamente accompagnati dai grandi vini del territorio. Per “Vendemmia in Langa” la sinoira il 27 settembre sarà itinerante, articolata in più aziende coinvolte (Aldo Marenco di Dogliani; Ribote di Bruno Porro di Dogliani e Podere Corsini di Loredana Addari in località Bussia Corsini). Sine qua non 
 

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