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Hai voluto il pic-nic e mò paga!

Nuove regole per il turismo mordi e fuggi a Calalzo di Cadore in provincia di Belluno


Ha fatto discutere molto la proposta del sindaco di Calalzo di Cadore (provincia di Belluno), Luca De Carlo, di tassare i pic-nic. La notizia è nell’aria sin dall’estate del 2010 quando il sindaco lo ipotizzò per la prima volta. A far traboccare il vaso sono stati i pic-nic primaverili e pasquali che han riempito di monnezza tutte le aree dedicate della zona. Ora non si torna più indietro e dal 2012  alcune aree verranno messe a pagamento. Se le cose non si capiscono con le buone maniere, servono le cattive. Eh sì, le montagne sono un bene di tutti e per tutti. A pochi anni dalla promozione delle Dolomiti a patrimonio dell’umanità. Nessuno è autorizzato a sporcarle.


In una lettera scritta sulle pagine de Lo Scarpone (rivista del Club Alpino Italiano) dello scorso marzo, il sindaco afferma: “non comprendo lo scandalo della proposta, affatto provocatoria, quando al mare già si pagano l’accesso alla spiaggia, il parcheggio, gli ombrelloni, le sedie a sdraio. (…) A Calalzo lavoriamo da anni per migliorare i nostri pic-nic, non certo con la volontà di mettere gabelle ma per responsabilizzare il turista e contemporaneamente offrirgli aree attrezzate migliori”.



In attesa della tassa, il sindaco ha introdotto una norma per regolamentare i turisti del mordi e fuggi: “Chi utilizza i nostri servizi dovrà riportarsi a casa i rifiuti, esattamente come fanno i veri amanti della montagna, perché noi non siamo il giardino della pianura e tanto meno la sua discarica”. Per tutta la stagione turistica 2011 sono stati annunciati severi e frequenti controlli da parte dei vigili urbani e le sanzioni partiranno dai 500 euro. Buon Appetito!

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