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I paesi del Bardolino Doc

Viaggio nella sponda orientale del Lago di Garda


Bussolengo

Bussolengo è una popolosa cittadina al confine fra Verona e l’area del Garda: accanto alle attività artigianali, commerciali e industriali, conserva una solida tradizione agricola, fondata prevalentemente e sulla coltivazione della pesca e sulla viticoltura.


Caprino Veronese

Il territorio comunale di Caprino Veronese ricomprende un ampio tratto del monte Baldo, e il suo mercato settimanale (il sabato mattina) è polo d’attrazione del circondario. La frazione di Lubiara vanta antica tradizione nella lavorazione del marmo. Dalla frazione montana di Spiazzi si scende allo spettacolare santuario della Madonna della Corona, abbarbicato alle rocce a strapiombo sulla Valdadige.


Castelnuovo del Garda

Simbolo di Castelnuovo del Garda è la torre merlata che svetta nel centro storico. La parrocchiale è ottocentesca: venne edificata su disegno del Trezza.


Pastrengo

Pastrengo è ricordata per la carica compiuta nel 1848 al grido di "Savoia!" da tre squadroni di carabinieri a cavallo in difesa di re Carlo Alberto, minacciato dalle truppe austriache: l'evento è rievocato ogni anno il 30 aprile. L’epoca risorgimentale è testimoniata da alcuni imponenti nei forti militari austriaci presenti sul territorio: il complesso difensivo è costituito da forte Degenfeld, sul colle a nord di Piovezzano, forte Benedeck sul monte Bolega, forte Nugent a Poggio Pol, sul colle San Martino, e forte Leopold su Poggio Croce.


Peschiera del Garda

Peschiera del Garda, vera e propria città-fortezza, ha recuperato nel corso dei secoli un fondamentale ruolo strategico-militare, testimoniato dalle massicce mura e le fortificazioni lasciate dagli Scaligeri, da Venezia (che affidò la progettazione delle difese al Sanmicheli), dagli austriaci (Peschiera, con Verona, Mantova e Legnago, era uno dei vertici del Quadrilatero, il sistema difensivo creato nel Lombardo-Veneto dopo il 1815) e dall’Italia. Sullo stemma comunale compare l’anguilla: ricorda una citazione di Plinio, che narrava delle abbondanti catture che si effettuavano nella zona. Al margine di una delle piazze del centro storico si scorgono i resti delle abitazioni dell’antica Arilica, il villaggio di epoca romana.


Rivoli Veronese

Rivoli Veronese è famosa per la battaglia che vi si combatté nel 1797 fra l'esercito di Napoleone e quello austriaco: in paese esiste un piccolo museo napoleonico. L’anfiteatro morenico di Rivoli, modellato dal ghiacciaio dell’Adige, è il punto di contatto fra il Garda e la Valdadige. La vallata dell’Adige è dominata dalla Rocca (importante sito archeologico) e dal forte di Rivoli, ben conservato, costruito dall’Austria fra il 1849 e il 1852.


Sommacampagna

Il territorio di Sommacampagna, che si distende sulle colline moreniche meridionali dell'entroterra del lago di Garda, è a forte vocazione agricola. Tra i palazzi del territorio: Cà Zenobia, affrescata da Paolo Farinati, villa Pignatti Morano, già dimora degli Ottolini, a Custoza, e villa Venier, progettata da Luigi Trezza. La frazione di Custoza, nota per la sua viticoltura, è celebre anche per le battaglie che vi si combatterono in epoca risorgimentale.


Sona

Il comune di Sona occupa un’ampia porzione delle colline moreniche dell’entroterra gardesano, quasi a ridosso di Verona. Zona ad economia mista, vive di industria, commercio e agricoltura. 


Torri del Benaco

Simbolo di Torri del Benaco è il castello scaligero, con il suo museo etmografico e l’antica limonaia, tra le ultime serre di agrumi rimaste in funzione sul lago. Sul porticciolo si affacciano alcuni begli edifici di epoca veneziana, fra il cui il palazzo della Gardesana, oggi albergo. Fra i boschi delle colline è presente una ricca serie di incisioni rupestri di epoca presistorica e storica. Pur ricompreso in parte nell’area indicata dal disciplinare di produzione, il territorio di Torri del Benaco è oggi sostanzialmente privo di vigneti, essendo molto più diffusa l’olivicoltura.


Valeggio sul Mincio

Valeggio è il comune più a sud fra quelli ricompresi nell’area di produzione del Bardolino. I vigneti sono sulle colline moreniche, da Salionze, dove la tradizione vuole che Attila abbia incontrato papa Leone Magno, a Santa Lucia ai Monti, e poi giù lungo il corso del fiume Mincio. Famosa per la ristorazione e per i suoi tortellini, Valeggio ha tra le sue attrattive storiche il castello scaligero. Spettacolare è il parco e giardino botanico di villa Sigurtà, aperto al pubblico dalla primavera all'autunno. Borghetto è una piccola, romantica contrada fluviale, dominata dall'alto dal poderoso ponte visconteo. 

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