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L'alta cucina che promuove la ricerca scientifica

Domenica 27 settembre ritorna il Gusto per la Ricerca, l'organizzazione no profit creata da Massimiliano Alajmo


Il gusto per la ricerca

H-Farm (Roncade, TV), una delle più importanti capitali dell’innovazione digitale in Italia. Nato a Padova nel 2004 da un’idea di Massimiliano e Raffaele Alajmo, con il supporto del dott. Stefano Bellon, “Il Gusto per la Ricerca” è un’organizzazione no profit che mette l’alta cucina al servizio dell’ impegno sociale, trasformando i cuochi in ambasciatori di solidarietà.

L’evento, il primo in Europa, una volta all’anno chiama all’appello chef di fama internazionale con lo scopo di raccogliere fondi per ricerca scientifica sulle neoplasie infantili e per le strutture di sussistenza dell’ infanzia. In undici edizioni “Il Gusto per la Ricerca” ha raccolto e donato 1.621.413 euro. I menù preparati dagli chef sono di altissimo profilo gastronomico e il loro ricavato viene devoluto al 100%: tutti coloro che lavorano all’evento, compresi gli organizzatori, il personale e gli chef coinvolti, operano gratuitamente.

L’evento di domenica 27 mira a sostenere diverse iniziative: la Fondazione Città della Speranza che dal 1994 promuove un intenso lavoro di ricerca scientifica, diventando il più grande centro di ricerca sulle malattie infantili d’Europa; il nuovo ambulatorio di Neuropsicologia di Padova grazie al quale sarà svolto un importante lavoro di valutazione delle funzioni mentali dei bambini; il restauro della Stanza genitori della terapia Intensiva Neonatale della clinica Pediatrica di Padova; la Fondazione Bernardi di Conegliano, costituita nel 1984 per assistere i minori che versano in situazioni di disagio sociale.

Oltre al padrone di casa, lo chef de Le Calandre Massimiliano Alajmo, che preparerà risotto mantecato al lardo di Joselito con fiori di finocchietto, crudo di pesce e ristretto di camomilla; le cucine di quest’edizione saranno presenziate da altri grandi protagonisti della ristorazione mondiale: Pino Cuttaia (La Madia, Licata), Fulvio Pierangelini (Le Jardin de Russie, Roma), il francese Alexander Gauthier (La Grenouillère, Montreuil-sur-Mer), Andrea e Mauro Lorenzon (Enoiteca La Mascareta e CoVino, Venezia).

Il menu sarà arricchito dagli straordinari prodotti di due artigiani dell’alta Valsesia: il panificatore Eugenio Pol proporrà il suo il pane montano (disponibile in due tipologie, il Pan de Biava, di segale pura; e la Shanfara, con avena, semi di carvi e genepy); l’affinatore di formaggi Luciano Serra vizierà i palati con la Toma Aigra (detta Toma del Fulmine perché dopo i temporali che fanno inacidire il latte) e le tome Valsesiane di due differenti alpeggi. Tra una portata e l’altra Davide Paolini di Gastronauta® e il “Bekér” Fabrizio Nonis faranno da battitori dell’asta di beneficenza: una grande opportunità per gli ospiti di acquistare oggetti unici ed esclusivi, sostenendo ancora di più “Il Gusto per la Ricerca”.

I posti a disposizione quest’anno sono 150 acquistabili con un’offerta minima di 500 euro per persona, cifra che andrà interamente donata. I biglietti si possono comprare direttamente online, sul nuovo sito www.ilgustoperlaricerca.it.

Contatti

Per info e prenotazioni:

380.1809692
info@ilgustoperlaricerca.it 
www.ilgustoperlaricerca.it

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