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Nella grotta azzurra

A pancia piena


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Esiste una cucina da spiaggia? O meglio ci sono piatti ideali da gustare in riva al mare, dopo aver preso il sole e aver fatto un tuffo? Penso proprio di sì, in modo particolare se il locale è a pochi metri dalla Grotta Azzurra di Capri, tra mirto e roccia che scendono fino all'acqua. I più fortunati, dotati di barca, addirittura arrivano dal mare, magari al tramonto, quando cala il silenzio e la Grotta è diventata deserta. 

Stiamo parlando del Riccio (via Gradola 4-6, località Grotta Azzurra, Anacapri, tel. 081-8371380), trattoria storica oggi rimessa a nuovo con un look mediterraneo anni 60 bianco e azzurro, con sprazzi di giallo e blu, molto legno, pregevoli maioliche, e vecchi decori napoletani nella grande cucina a vista. 

Sorprendente la stanza delle tentazioni, ovverosia l'invenzione di una cucina d'antan con madia, scaffali di legno pieni di libri, sculture originali con teste di donne dasciate con spugne marine e un'imprevedibile sirena a cavallo di un calamaro che ci invita ad assaggiare la pastiera napoletana, la torta caprese, l'anacaprese, il babà al rum con fragole, le sfogliatelle ricce e frolle, le crostate di frutta, i gelati e la frutta. Davvero un percorso da Bengodi, per le truppe dei golosi!


Un ambiente, il Riccio, marino-mediterraneo, un melting-pot di gusto dove il nuovo non è un rifacimento pacchiano ma mostra una contemporaneità necessaria per non diventare kitsch. Così pure la cucina di Andrea, già aiuto di Oliver Growig all'Olivo del Capri Palace, riprende la semplicità della tradizione con un'attenzione particolare alle cotture e alla presentazione del cibo. E che cosa si può mangiare in un posto come questo? C'è solo l'imbarazzo della scelta: ecco i polipetti affogati con scarola, olive e paccheri, ecco l'impepata di cozze e il fritto alla napoletana (arancini, crocchette, zeppole, fiori di zucca, melanzane e ravioli capresi fritti).

La pasta è ovviamente protagonista con il pesce: le linguine ai lupini di mare, i paccheri allo scorfano o alla gallinella, gli spaghetti appunto ai ricci (sulla tavola fanno bella mostra i ricci di ceramica lavorati a mano), ma c'è pure pasta mista con fagioli e cozze. Tra i secondi: pesce intero al forno, alla griglia, all'acqua pazza al cartoccio, in crosta di sale, nonché grigliate e fritture. E il vino? Si può bere qualche eccellente calice a pranzo, che ci permette poi di metterci a pancia all'aria e bagnarci nell'azzurro mare. Potrò venire scomunicato ma questo è un posto dove c'è la libertà di sorseggiare ciò che più ci aggrada (sia rosso o bianco) senza rispettare la Bibbia degli accostamenti.

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